Dai soldi falsi al trucco del resto per rifilare banconote: occhio alle truffe

Sotto le feste aumentano gli episodi. Segnalati e in qualche caso denunciati episodi in varie parti della città

LECCE – Occhio a truffatori e ladruncoli. Spesso semplicemente facce diverse della stessa medaglia. In questi giorni sempre più vicini alle festività, sembrano moltiplicarsi come le palle sull’albero di Natale. Sono diversi i casi scoperti. Alcuni con tanto di denunce alla polizia. Altri, segnalati da commercianti delle zone del centro che mettono in guardia i colleghi: occhio al classico giochetto della banconota restituita, che cela abilità da prestigiatore nel far scomparire una somma discreta.

E’ quanto avvenuto negli ultimi giorni, con segnalazioni da via Cesare Battisti e piazza Ludovico Ariosto. A essere presi di mire, soprattutto pizzerie, rosticcerie e bar.

In che modo? Semplice. Si presenta una donna incinta con 200 euro interi che, per esempio, chiede di comprare bevande. Ma proprio mentre sta per pagare, ecco la lamentela: prezzi troppo alti, grazie, ma non se ne fa nulla. Così, riprende i 200 euro e restituisce il resto che nel frattempo le era stato dato, ma con 100 euro in meno. Pare che a compiere questo giochetto sia una coppia di slavi, che si muove a bordo di una Mercedes vecchio modello, di colore grigio. Un commerciante della zona di via Cesare Battisti che gestisce una rosticceria è riuscito a bloccarli e a farsi restituire i soldi.

Erano appena arrivati verso pizza Ariosto e stavano probabilmente per eseguire la stessa operazione presso un altro esercizio simile. Sono fuggiti con l’auto e, nel frattempo, sono stati chiamati i carabinieri. Tutto questo risale alla serata di giovedì scorso. Questo tipo di truffa, ribattezzato "rendez mois", è piuttosto vecchio, ma sempre in voga. Segnalammo casi a Lecce nel 2013. 

Se c’è chi è abile a maneggiare il denaro, c’è chi preferisce rifilare quello falso. Tanto che ieri è stato denunciato per cessione di banconota falsa un uomo di 41 anni di Torre del Greco, in provincia di Napoli. Pare che abbia cercato di pagare all'interno di un supermercato della zona di San Pio con 10 euro palesemente artefatti, a fronte di una spesa praticamente irrisoria, di 3 euro. I dipendenti però se ne sono accorti subito e hanno chiamato la polizia. Sul posto è arrivata una volante.

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Nella tarda mattinata di ieri, invece, nei guai è finita una donna di Martano, di 47 anni, che, a Lecce, stava facendo spese a modo suo nei magazzini “Coin”. Ovvero, si è impossessata di profumi e casalinghi per 203,44 euro. Ma è stata bloccata all'uscita da una volante, dopo la richiesta d'intervento di un dipendente. E’ stata denunciata per furto aggravato. Una copione visto ormai davvero tante, ma tante volte.

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