Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Dal canile municipale gli ululati della disperazione

Struttura al limite della decenza. Gli operatori dell'Enpa fanno quel che possono ma la struttura di Monteroni non è più sicura. Stanotte crollo del tetto di un box che ospita 5 animali

Se da una parte la mortalità canina, in un anno, risulta praticamente zero grazie alle scrupolose cure degli operatori e dei volontari dell'Enpa (Ente nazionale protezione animali), dall'altra, operatori e volontari, sono costretti a lavorare nel Canile municipale di Monteroni al limite delle condizioni igienico sanitarie e con scarsissimi mezzi messi a disposizione dal Comune. La sequenza delle riprese eseguite nella mattinata di oggi e che riportiamo in questo servizio, d'altronde, non hanno bisogno di commenti. Le immagini girate dal cronista parlano da sole.

E' bastata la pioggia precipitata questa notte per causare il crollo del vecchio tetto in eternit che copriva uno dei box dove vivono tuttora 4, 5 cani, il cui destino dell'abbandono è uguale ai 215 animali attualmente ospitati nella struttura che si trova a due passi dal complesso universitario tra l'ex collegio "Fiorini" (sulla Lecce-Arnesano) e la facoltà di Giurisprudenza (sulla Lecce-Monteroni).

Eppure, a sentire i volontari, un amministratore e un responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Monteroni, circa un mese fa, avrebbero fatto visita presso il canile e dopo una breve ricognizione sulla struttura avrebbero garantito all'Enpa che si sarebbero prodigati per risolvere i problemi, almeno quelli che necessitano soluzioni più immediate.
"Parole, parole, parole - afferma una volontaria - perché da quel giorno non abbiamo visto più nessuno. Ora la situazione è quella che potete vedere con i vostri occhi: siamo costretti a rattoppare le recinzioni, a bloccare le vie d'uscita dei box servendoci di materiale di risulta. L'altra mattina abbiamo trovato un cane morto azzannato: era stato aggredito dagli altri cani dopo essere scappato dalla sua recinzione, riparata alla meno peggio pure questa. Ma rischiamo di farci male anche noi volontari e gli operatori. I cancelli d'ingresso ai box - aggiunge - non hanno chiusure appropriate, sicure, pertanto una volta dentro, nella malaugurata ipotesi che un soggetto dovesse rivoltarsi contro, non avremmo vie di fuga sicure. Cosa che è già accaduta".


I lettori di Lecce Prila che intendono conoscere più approfonditamente la situazione in cui versa il canile municipale di Monteroni, possono leggere l'articolo pubblicato sulla vicenda all'indirizzo https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=20

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dal canile municipale gli ululati della disperazione

LeccePrima è in caricamento