Cronaca

Dalla Cassazione sentenze su disabili ed autovelox

Interessanti sentenze dalla Cassazione: non è reato esporre una fotocopia in bianco e nero del permesso per invalidi; nulle, inoltre, le sanzioni emesse da autovelox impostato con data errata

v-10

LECCE - Due interessanti sentenze arrivano dalla Cassazione: non è reato esporre una fotocopia in bianco e nero del permesso per gli invalidi. Non commette, dunque, alcun illecito l'automobilista che espone una fotocopia in bianco e nero del permesso di parcheggio per invalidi, grazie alla Corte di Cassazione, che afferma come l'allestimento di una fotocopia in bianco e nero di un permesso di parcheggio per invalidi che mostri palesemente la sua natura di fotocopia ed il suo uso per l'occupazione di un parcheggio riservato da parte di soggetto non legittimato, non costituisce il reato di uso di atto falso.

Secondo il componente del Dipartimento Tematico "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori, Giovanni D'Agata, "la decisione costituisce un precedente utile che fa chiarezza sull'utilizzo del permesso di parcheggio per invalidi derubricando l'originaria contestazione di contraffazione in quella di uso di permesso falso".

E, inoltre, con sentenza dei giorni scorsi, la Corte di Cassazione ha affermato la nullità delle sanzioni per eccesso di velocità, emesse da un apparecchio di rilevazione impostato con data errata in quanto a fronte di tale fatto non si può fare a meno di chiedersi se l'anomalia concernesse solo la data o il funzionamento in toto della macchina rilevatrice, atteso che l'agente eventualmente presente non era in grado di percepire sensorialmente la velocità effettivamente tenuta dal veicolo in quel momento.


"Sussistono quindi - continua la sentenza - fondati elementi di dubbio sul funzionamento corretto dell'apparecchiatura rilevatrice della velocità, atteso che l'accertato malfunzionamento della stessa nell'apposizione della data potrebbe essere indice di un generale difetto di taratura o altro dell'apparecchio stesso e tale dubbio non può essere superato in base alla rilevata constatazione de visu da parte dell'Agente". Dallo stesso dipartimento tematico "Tutela del Consumatore" di Idv si chiede alle Pubbliche Amministrazioni di dare seguito alla sentenza, annullando in via di autotutela i verbali sino ad oggi elevati.

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