Attentato incendiario contro sede Tap: lanciano due molotov, una esplode

E' accaduto poco dopo la mezzanotte, davanti al capannone della società, nei pressi di viale Einaudi. I danni minimi: soltanto una parete annerita

La sede della Tap (Luca Capoccia Photo)

MELENDUGNO – Due molotov contro la sede di Tap: una deflagra, l’altra resta inesplosa. E’ accaduto poco dopo la mezzanotte a Melendugno, all’esterno del capannone che ospita la Trans Adriatic Pipeline, la società che intende realizzare il gasdotto che, partendo dall’Azerbaigian, approderà sulle cose della marina di Melendugno. Ignoti hanno preso di mira la sede operativa nella zona industriale, nei pressi di viale Einaudi, quella che ospita i tecnici.

Nel comune, infatti, vi è anche un infopoint: quello, però, è stato risparmiato. Dopo aver raggiunto il locale, recintato, hanno lanciato le due bottiglie incendiarie direttamente dalla strada. Una è esplosa, annerendo la parete della struttura. Ma, almeno per il momento, non sembrerebbero essersi verificati altri danni. L’episodio è stato scoperto subito, poiché il capannone è videocollegato con un’agenzia di sicurezza privata. Sul posto, infatti, sono giunti sia i vigilanti, sia i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia leccese.

Nel corso della mattinata, inoltre, i militari, anche alla presenza della polizia locale, hanno eseguito ulteriori accertamenti. Al momento, infatti, sono due i filmati estrapolati dalle forze dell’ordine, nei pressi di altrettante intersezioni stradali. Non si tratta del primo episodio subito dalla società. Nel mese di marzo del 2015, infatti, alcuni vandali danneggiarono due dei mezzi impiegati per il sondaggio del terreno destinato ad ospitare ill terminale di ricezione. In quella occasione, furono infatti rinviate le ispezioni geotecniche.

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“Noi comunque – ha commentato Michele Elia, country manager di Tap per l’Italia - siamo tutti, come ogni giorno, al lavoro qui nel Salento per realizzare un progetto strategico per l’Italia”. Prendono le distanze dall'accaduto i portavoce del Comitato "No Tap". I componenti condannano ogni atto di violenza e ribadiscono "L'interesse a sottocrivere unicamente iniziative nel rispetto della legalità".

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