Scontri nel derby di Casarano e furti in autogrill dei coratini: otto Daspo

Nuovi indagati dopo l'episodio avvenuto con il Taranto a settembre. E poi c'è un caso a margine di Gallipoli-Corato

La curva casaranese nel derby con il Taranto.

LECCE – Otto denunce con altrettanti Daspo in arrivo. Tutti per episodi avvenuti nelle serie calcistiche minori, nel Salento, dopo indagini condotte dalla Digos. In quattro casi si tratta di sostenitori del Corato, accusati di furti in un’area di servizio all’altezza di Squinzano, sulla strada statale 613 Lecce-Brindisi. Il fatto è avvenuto a margine dell’incontro fra Gallipoli e Corato dell’11 novembre scorso, valevole per il campionato regionale di eccellenza.

Al rientro a casa, T.C., di 18 anni, A.A. di 19, S.G.M. di 23 e F.B. di 20, tutti ultrà del Corato e facenti parte di un gruppo più nutrito di una quarantina di supporter bianco-verdi giunti nel Salento in trasferta, una volta fermatisi nell’area di servizio per un breve ristoro prima di proseguire verso casa, approfittando della ressa provocata dai loro stessi compagni - con balli e cori da stadio - avrebbero sottratto dai banchi di esposizione merci di vario genere, per un valore di diverse centinaia di euro. A inchiodarli sono stati i sistemi di video sorveglianza di cui l’esercizio è  provvisto.

La indagini, grazie anche al contributo dei poliziotti del Commissariato di Corato, hanno permesso di identificare i quattro fra coloro che si sarebbero resi responsabili delle sottrazioni. Denunciati per furto aggravato in concorso (per merce esposta a pubblica fede e per fatto reato avvenuto in occasione di una manifestazione sportiva), scatterà anche il Daspo. Le indagini, però, non sono terminate, perché restano da identificare altri autori di furti avvenuti nella stessa area di servizio.

Casarano-Taranto, quattro nuovi indagati

Nei giorni scorsi, inoltre, sono denunciati, e sempre dagli agenti della Digos di Lecce, altri quattro tifosi, due riconducibili ai sodalizi ultrà del Taranto e altrettanti a quella del Casarano.

Sarebbero, infatti, responsabili dei tafferugli avvenuti prima dell’incontro Casarano-Taranto  valevole per il campionato regionale Dilettanti dell’8 settembre scorso. Quel giorno due gruppi si contrapposero, affrontandosi con il lancio di sassi, bottiglie, cinghie e aste. Dopo i primi accertamenti, diciannove erano finiti nei guai, undici tarantini e otto casaranesi. Ora si aggiungono i nuovi indagati a far salire il numero a ben ventitré per quegli episodi.

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