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Un'immagine degli scontri.

Un'immagine degli scontri.

Violenza tra tifosi in autostrada: scattano 17 Daspo per ultras leccesi e baresi

Il questore di Foggia ha disposto le misure che vietano la partecipazione ad eventi sportivi. Tra i 17 tifosi coinvolti anche i 12 destinatari, nel mese di dicembre, della misura cautelare dell’obbligo di dimora

LECCE – Ai dodici tifosi, tra leccesi e baresi, finiti nei guai a seguito della violenza in autostrada, se ne sommano altri cinque ritenuti coinvolti nella vicenda relativa agli scontri del 23 febbraio del 2020. Sia per i primi (destinatari nel mese di dicembre della misura cautelare dell’obbligo di dimora, su disposizione del gip del Tribunale foggiano Domenico Zeno e su richiesta del pm Marco Gambardella), così come per gli altri cinque, sono stati infatti emessi i Daspo,Il divieto di prendere parte a gare sportive sarà valido per un periodo di tempo che va dai due fino ai sei anni per i comportamenti più gravi, come disposto dal questore di Foggia che ha sottoscritto i provvedimenti.

Per dodici dei 17 ultras, inoltre, è stato previsto anche l’obbligo di firma a seguito dell'indagine condotta dalla Digos di Foggia, Lecce e Bari, assieme alla polizia stradale. Sei sono salentini, tutti gli altri residenti nel Barese. Agli ultimi cinque tifosi coinvolti, seppur non destinatari di un provvedimento cautelare, sarebbero state addebitate comunque alcune responsabilità nel grave fatto di cronaca di oltre un anno addietro. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo dauno, è stata avviata nel primo pomeriggio di quel 23 febbraio quando, lungo l’autostrada A16 Napoli-Canosa, all’altezza dell’uscita per Cerignola, scoppiò il parapiglia.

L'improvviso guasto allo penumatico di un bus sul quale viaggiavano i tifosi biancorossi creò, quel giorno, dei rallentamenti a catena agli altri mezzi dei sostenitori del Bari diretti a Castellamare di Stabia per una partita contro la Cavese, nel campionato di serie C. Tutte quelle auto incolonnate "incrociarono" per una fatalità anche i mezzi a bordo dei quali si trovavano i tifosi giallorossi, diretti invece nella capitale per un match di serie A. I salentini, alla vista degli avversari, si fermarono dando vita a una serie di provocazioni poi sfociate in violenza.

Da quel momento una vera e propria guerriglia: una rissa fra le fazioni sportive opposte, con esplosione di petardi e accensione di fumogeni. Numerosi i danneggiamenti e le conseguenze registrati quel giorno: la circolazione autostradale rimase bloccata per diverse ore. Nei tafferugli spuntarono spranghe e arnesi e furono dati alle fiamme alcuni minivan col rischio di provocare tragiche conseguenze a intere famiglie, paralizzate dalla paura all'interno della propria auto, lungo l’arteria.

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