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Decennale di Scienze della comunicazione, a Lecce, nel segno di McLuhan

Le celebrazioni per il decennale del corso dell'Università del Salento si chiudono con il seminario di studi "Comunicazione e menzogna" e con un convegno internazionale su McLuhan nel centenario della nascita

LECCE - Dopo un articolato programma di incontri, presentazioni di libri, proiezioni cinematografiche e convegni si chiudono le celebrazioni per il decennale del corso di laurea in Scienze della comunicazione dell’Università del Salento. A Lecce, da lunedì 12 a venerdì 16 dicembre, le Officine Cantelmo, il monastero delle Benedettine e il Convitto Palmieri ospitano cinque giorni di incontri e convegni organizzati con il contributo della Regione Puglia (assessorato alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale e attuazione del programma) e con il patrocinio dell’ordine dei giornalisti della Puglia.

Il programma è diviso in due parti. Da lunedì a mercoledì spazio al seminario di studi “Comunicazione e menzogna”, giovedì e venerdì appuntamento con il convegno “Come usare McLuhan nell'epoca delle reti” in occasione del centenario della nascita del sociologo canadese. Il programma prende il via lunedì 12 dicembre alle ore 10, presso le Officine Cantelmo con i saluti delle autorità e l’introduzione ai lavori del sociologo e presidente del corso di laurea Stefano Cristante.

Alle 10.30 Alfredo Reichlin (Fondazione Cespe) terrà una lezione magistrale su “Comunicazione e menzogna” che dà il titolo al seminario curato da Stefano Cristante, Carlo Formenti, Mariano Longo. Alle 15, Antonella Rampino (La Stampa), Gianpietro Mazzoleni (Università di Milano), Fabio De Nardis (Università del Salento) e Francesco Amoretti (Università di Salerno) discuteranno de “Lo stato della comunicazione politica in Italia”. Alle 16.30 il sociologo Franco Cassano (Università di Bari) rilegge “La politica come professione” di Max Weber.

Martedì 13 dicembre sempre alle Cantelmo si parte alle 9.30 con la rilettura de “La società dei consumi” di Jean Baudrillard a cura di Vanni Codeluppi (Università di Modena e Reggio Emilia). Alle 11.30 lezione magistrale di Arturo Di Corinto (Università La Sapienza) dal titolo “Perché Internet da sola non fa la rivoluzione”. Alle 15.00 il professore Carlo Formenti (Università del Salento) interverrà su “New Economy: la grande truffa”. Alle 16.30 Michael Hardt (Duke University, via Skype) e Franco Berardi (Accademia di Brera) si confronteranno su “Comunicazione e moltitudini” moderati da Carlo Formenti.

Mercoledì 14 dicembre la giornata si apre con l’intervento del filosofo Maurizio Ferraris (Università di Torino) su “Comunicazione e verità”. Alle 11.30 invece l'economista Guglielmo Forges Davanzati (Università del Salento) terrà la sua lezione su “Cosa conviene non dire sulla crisi economica”. Dalle 15.00 il seminario si sposta nel vicino Monastero delle Benedettine e si apre con la rilettura de “La realtà dei mass media” di Niklas Luhmann, a cura di Elena Esposito (Università di Modena e Reggio Emilia). A seguire riletture di “Massa e potere” di Elias Canetti a cura di Geert Lovink (Università di Amsterdam, via Skype) e “L'industria culturale” (T. Adorno – M. Horkheimer) a cura di Alberto Abruzzese (Iulm). Infine alle ore 19.00 si chiuderanno i lavori del seminario con gli interventi dei responsabili scientifici e dell'assessore regionale Nicola Fratoianni.

I corsi di laurea in Scienze della comunicazione e Sociologia dell’Università del Salento e il dipartimento di Filosofia e Scienze sociali organizzano il convegno internazionale di studi “Come usare McLuhan nell'epoca delle reti” che chiude le celebrazioni per il centenario della nascita del sociologo canadese. Due le sessioni previste giovedì 15 e venerdì 16 nella sala del teatrino del Convitto Palmieri curate da Stefano Cristante, Carlo Formenti, Mariano Longo, Davide Borrelli.

Si parte giovedì alle 10 con il saluto delle autorità e l’introduzione dei lavori. A seguire “Trent'anni dopo: persistenze mcluhaniane” con gli interventi di Alberto Abruzzese (Iulm), “McLuhan: nell’occhio del ciclone”, Davide Borrelli (Università del Salento), “Topiche utopiche”, Andrea Miconi (Iulm), “Malgrado McLuhan. Morte e ritorno di una teoria”, Sergio Brancato (Università di Salerno), “McLuhan o la forma fluida dei media”. Coordina Mariano Longo (Università del Salento).

Alle 16, seconda sessione di lavoro dal titolo “McLuhan e le antenne degli artisti”. Interverranno Nello Barile (Iulm), “Trapassato dal futuro. Attualità di McLuhan tra moda, culture giovanile e nuove forme di protagonismo digitale”, Vincenzo Susca (Università di Montpellier), “La vita e la morte nella carne elettronica”, Michael Dandrieux (La Sorbonne), “L’amicizia: per una sociologia dell’intimità online”, Giovanni Ragone (Università La Sapienza), “Per una mediologia della letteratura”. Coordina Mimmo Pesare (Università del Salento). Alle 18.30, si terrà, invece, la presentazione delle due riviste “Cahiers européens de l'imaginaire”, numero dedicato alla Technomagie (a cura della redazione della rivista) e “The International Journal of McLuhan Studies” (a cura di Matteo Ciastellardi ed Emanuela Patti).

Venerdì 16 dicembre alle 10 appuntamento con “McLuhan e il medium religioso moderno”, con interventi Giovanni Boccia Artieri (Università di Urbino), “McLuhan e il divino tecnologico”, Francesco Carlà (Iulm), “McLuhan e il denaro”, Chiara Giaccardi (Università Cattolica di Milano), “Il medium (religioso) è il messaggio: McLuhan antropologo cattolico”. Coordina Stefano Cristante (Università del Salento). Ultimo appuntamento alle 16 con “Un anno di celebrazioni: la controversa attualità del pensiero di McLuhan”. Parteciperanno Guido Gili (Università del Molise), “L'analisi delle ambivalenze dell'esperienza sociale contemporanea: il McLuhan che non ti aspetti”; Mariano Longo (Università del Salento), “Media e struttura sociale: un tentativo di confronto tra Mcluhan e Luhmann”, Giulia Colaizzi (Università di Valencia), “Risonanze: Looking for Mr. McLuhan” e Derrick de Kerckhove (via Skype; Università Federico II Napoli; Direttore del Programma McLuhan di cultura e tecnologia Università di Toronto).

 

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