Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Complicazioni per l'influenza suina, muore un'anziana. Invito alla vaccinazione

Il commissario straordinario della Asl di Lecce comunica che i casi accertati di pazienti che hanno contratto il virus H1N1 sono 8 mentre per altri 6 si attende l'esito degli esami. La campagna di prevenzione è andata male e gli ospedali sono pieni

Il "Vito Fazzi" di Lecce.

LECCE – E’ un invito esplicito alla vaccinazione antinfluenzale quello rivolto dal commissario straordinario della Asl di Lecce, Giovanni Gorgoni. Il direttore in pectore dell’azienda sanitaria ha comunicato con una nota stampa il decesso odierno di una donna di 78 anni, originaria di San Cesario di Lecce, ricoverata dal mese di dicembre presso il “Vito Fazzi” di Lecce.

La donna è spirata questa mattina nel reparto di Rianimazione dove era stata trasferita da Medicina per una insufficienza respiratoria:  soffriva di cardiopatia ischemica, diabete, ipertensione e insufficienza renale. e gli esami di laboratorio hanno segnalato la positività al test del virus H1N1, quello dalla cosiddetta influenza suina.  La 78enne salentina è una delle tre vittime registrate oggi in Puglia, nessuna delle quali si era sottoposta alla vaccinazione preventiva: le altre due erano ricoverate al “San Paolo” di Bari e al “Miulli” di Acquaviva delle Fonti”.

"Ad oggi i casi accertati di H1N1 sono 8 – ha spiegato Gorgoni per quanto concerne la provincia di Lecce - e in altri 6 casi siamo in attesa di risposta da parte dell'Istituto di Igiene di Bari. Rinnoviamo l'invito ad effettuare la vaccinazione: il vaccino in uso e disponibile presso i medici di medicina generale copre diversi ceppi influenzali, incluso l'H1N1. In Puglia non abbiamo ancora toccato il picco influenzale e potrebbe crescere ancora il numero dei ricoveri per le conseguenze dell'influenza". In Puglia sono attualmente 25 – si apprende dalle agenzie di stampa – le persone ricoverate nei reparti di Rianimazione degli ospedali regionali per sintomi influenzali: i pazienti non risultano vaccinati.

E’ evidente che le autorità sanitarie – alle prese con un sovraffollamento degli ospedali per il gran numero di ricoveri - stanno facendo ora i conti con gli effetti collaterali dei dubbi dell’opinione pubblica scaturite dopo la sospensione in via cautelare di due lotti di un noto vaccino disposta a novembre dall’Agenzia italiana del farmaco. Le successive verifiche su larga scala hanno escluso qualsiasi nesso tra quel siero e i decessi che intanto si erano registrati e che avevano destato preoccupazione, ma il numero delle vaccinazioni al termine della consueta campagna di prevenzione è stato inferiore alla media e questo potrebbe spiegare l'incremento di decessi nella fasce a rischio, soprattutto gli anziani. Alberto Fedele, direttore del Servizio di igiene pubblica, interpellato dall’associazione Salute Salento, ha ricordato che la campagna di vaccinazione si protrae per un altro mese.

Intanto Gorgoni ha stabilito già da ieri il blocco degli interventi programmati in tutti gli ospedali pugliesi: in questo modo il personale medico gli infermieri delle sale operatorie affiancheranno i colleghi dei reparti per meglio gestire il gran numero di ricoveri.

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