Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Ancora una tragedia nelle acque dello Ionio. Un 63enne perde la vita durante un’immersione

Un uomo originario di Gemini, ma residente a Milano, è spirato questa mattina nelle acque di Torre Mozza, la marina di Ugento, a seguito di un arresto cardiocircolatorio. A nulla è valso il soccorso dei bagnini che, a bordo di un pattino, lo hanno consegnato alle cure del 118. Sul posto, militari della guardia costiera e carabinieri

Foto di repertorio

TORRE MOZZA (Ugento) – E’ morto, forse a causa di un infarto che non gli ha lasciato scampo. Vito Rosafio, 63enne originario di Gemini, ma residente a Milano, è spirato questa mattina nelle acque di Torre Mozza, dove stava trascorrendo le vacanze assieme alla moglie. Durante un’immersione in apnea, senza bombole, l’uomo è stato notato dai bagnini del lido “Playa del sol” a pancia in su.

L’attenzione dei dipendenti è stata attirata dal passaggio di un acquascooter, a circa una cinquantina di metri. Il sub, durante l’immersione, non ha mostrato segni sospetti. L’acqua era molto calma, e il vento praticamente assente. Eppure, un arresto cardiocircolatorio ha rovinato per sempre il ricordo di una bella giornata settembrina a un’intera famiglia.

I due bagnini hanno immediatamente raggiunto l’uomo, e a bordo del pattino lo hanno portato a riva. La chiamata ai sanitari del 118 era già partita. Eppure, all’arrivo del personale medico, non vi era nulla da fare. Il 63enne era ormai già spirato in acqua, e il medico legale non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, ed eseguire un’ispezione cadaverica prima di riconsegnare la salma della vittima alla sua famiglia.

Sul posto, oltre al personale dell’Ufficio locale marittimo di Torre San Giovanni, diretto dal maresciallo Giovanni Cazzarò, e i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano, al comando del capitano Aniello Mattera.

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