Degrado nell’area residenziale, proteste: “Non voglio essere cittadino di serie B”

Situata nei pressi dello stadio, via Rapolla è nota ai leccesi anche per una vicenda giudiziaria che ha coinvolto Paolo Perrone, all'epoca dei fatti assessore. Un cittadino ne lamenta il totale abbandono: strade e verde lasciati senza un minimo di manutenzione

Contenitori per i rifiuti in via Rapolla.

LECCE – Se Messenia piange, Sparta non ride. Anche dalla zona residenziale di via Rapolla giungono vivaci segnalazioni sullo stato di degrado delle strade e sull’incuria degli spazi a verde. Si tratta, è doveroso ricordarlo, di un angolo molto noto in città perché l’area, tipizzata come C4, è stata oggetto di una vicenda giudiziaria terminata con l’archiviazione dell’inchiesta per presunti abusi d’ufficio riconducibili all’allora assessore ai Lavori pubblici ed oggi sindaco di Lecce, Paolo Perrone, la cui famiglia è stata interessata nell’edificazione di quel lotto residenziale.

Non solo: in occasione della festa patronale i residenti di quella zona, situata nei pressi dello stadio, restano sistematicamente prigionieri di tutti coloro che, recandosi al luna park, parcheggiano le auto in maniera da non consentire una normale circolazione, nell’impotenza più assoluta della polizia locale, subissata ogni volta di chiamate da parte di chi cerca semplicemente di muoversi da o verso la propria abitazione.

Chi oggi scrive alla redazione di LeccePrima è un cittadino che si è stabilito nel capoluogo solo da qualche anno e che ricorda come via Rapolla sia stata oggetto della revisione della rendita catastale alla quale sono tenuti ad attenersi tutti coloro che non hanno presentato ricorso in sede di giustizia tributaria. Il nuovo classamento si tocca quindi con mano quando si tratta di versare i tributi, come ad esempio la Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili.

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“Asfalto pieno di rattoppi e buche – scrive il lettore -, tombini dissestati con il ‘ferro’ in bella mostra, marciapiedi spesso inesistenti, o meglio, non mattonati e pieni di erbacce tali da non essere praticabili dai pedoni, marciapiedi  completamente divelti, ove presenti, immondizia di vario genere (compresi  rifiuti speciali) seminascosta dalla vegetazione. Ho sempre pagato quanto dovuto e continuerò a farlo, ma non mi sento e non  voglio essere un cittadino leccese di serie B”.

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