Ss 275, Cantone boccia tutti: "Il progetto può non essere più attuale"

L'Autorità anticorruzione ha chiuso la sua attività ispettiva. Varie censure ad Anas e agli altri soggetti pubblici coinvolti. Al governo una decisione complessa

La delibera di Anac che rileva tutte le irregolarità nella tortuosa storia della Ss 275.

LECCE - Oltre sessanta pagine di ricostruzione e poche, ma contundenti, di conclusioni: per l'Autorità nazionale anticorruzione nelle fasi di programmazione e aggiudicazione dei lavori di adeguamento e ammodernamento della Ss 275 ci sono stati ripetuti "comportamenti non conformi" alle leggi imputabili agli attori pubblici interessati. 

L'avvocato Pietro Quinto, che della tormentata vicenda è uno dei protagonisti, ha sintetizzato il contenuto della deliberazione dell'Anac datata 30 agosto, inviata oltre alle parti interessate anche alla procura della Corte dei Conti per il Lazio e alle procure della Repubblica di Roma, Lecce e Brescia, attive in inchieste su diversi capitoli della storia che si trascina dalla metà degli anni '90.

In particolare al consorzio Asi (ex Sisri) di Lecce l'autorità presieduta da Raffaele Cantone contesta il "mancato espletamento di procedure ad evidenza pubblica per l'affidamento delle attività tecniche connesse allo sviluppo della progettazione dell'opera in favore della società Prosal Srl", sia nell'anno 1994, sia nell'anno 2002. Alla Regione Puglia, che è anche finanziatore, si rimprovera "la mancata attuazione, a tutela dell'interesse pubblico, dei poteri di vigilanza".

Stesso rilievo per il ministero dei Trasporti e della Infrastrutture nei confronti delle attività di Anas, mentre per quest'ultima società le censure sono multiple: dall'omessa verifica delle procedure di affidamento ed esecuzione della progettazione preliminare e definitiva delegate da Anas al consorzio Sisri e da questi alla società Prosal Srl anche in ragione del contributo economico assegnato" alla "violazione delle disposizioni di legge riferite alla procedura di aggiudicazione e sottoscrizione ed esecuzione del contratto [...]".

Dalla lettura del fascicolo emergono altre considerazioni di cui non si potrà non tener conto. Pagina 69, ad esempio, è molto significativa: "A fronte dell'importanza dell'opera e dell'interesse pubblico alla sua realizzazione è emerso, tuttavia, che il procedimento di attuazione ha mostrato tutti i suoi limiti in relazione agli ostacoli che di volta in volta si sono presentati, determinati dal prevalere di scelte dettate da interessi di parte e dalla mancanza di un adeguato coordinamento fra tutte le istituzioni coinvolte". Dopo aver censurato l'eccessiva dilatazione dei tempi e quindi degli oneri per scelte amministrative che hanno risentito di "profili patologici", l'autorità stronca Anas per non essere stata "all'altezza della gestione di tutto il procedimento tecnico-amministrativo, non contrastando adeguatamente gli interessi di parte che di volta in volta negli anni si sono manifestati [...]" e per non aver assunto "quella reale posizione di superiorità a garanzia del perseguimento del preminente interesse pubblico sotteso alla realizzazione di un'opera attesta da decenni da una comunità locale, poi assurta a rilievo di opera nazionale".

E, dulcis in fundo, "considerato il tempo trascorso (il primo progetto è del 1995, quello definitivo approvato nel 2009, ndr) il progetto definitivo posto a base di gara può non essere più attuale. Infatti, la scelta progettuale dell'adeguamento della ss 275 risulta essere stata effettuata sulla base di un'analisi di domanda di utilizzazione dell'infrastruttura condotta mediante una campagna di rilevamenti trasportistici realizzata nel 2001; pertanto, a distanza di quindici anni, occorre verificare l'attualità delle scelte progettuali utilizzando anche più moderni e specifici sistemi di rilevamento e simulazione del traffico al fine di confermare o meno il dimensionamento della nuova infrastruttura anche con riferimento a tratti distintivi della stessa".

Dopo aver elencato le responsabilità dei vari attori pubblici coinvolti, Anac invita Anas "in relazione al futuro sviluppo dell'intervento, di concerto con gli entri preposti, tenuto in debito conto quanto messo in luce dall'Autorità, ad una valutazione delle possibili iniziative da intraprendere; è da ritenere che le predette valutazioni, nella doverosa considerazioni di adeguatezza del progetto, non possano prescindere anche, in relazione all'ingente investimento programmato, da considerazioni circa l'attualità delle scelte progettuali del progetto definitivo posto a base di gare; a questi accertamenti dovranno aggiungersi le valutazioni di tutti gli ulteriori fattori di rischio connessi a ciascuna ipotesi di scenario oggetto di valutazione in tema di oneri aggiuntivi e possibili contestazioni, nonchè di affidabilità degli operatori economici".

In pratica Raffaele Cantone e il suo staff rimettono nelle mani di Anas, e quindi del governo, la responsabilità di trovare una via d'uscita, fermo restando l'altissimo rischio di contenzioso qualunque decisione sarà presa, sia che l'opera si faccia, sia che venga azzerata. Del resto una battaglia amministrativa è già in corso da tempo tra due grandi raggruppamenti: quello che vede al centro Ccc, che aveva ottenuto l'aggiudicazione, e quello con Matarrese e Coedisal, classificatosi quarto, che si era visto però riconoscere le proprie ragioni dalla sentenza del luglio del 2014 del Consiglio di Stato che ha rappresentato un punto di svolta fondamentale di tutta la vicenda. In seguito a quel pronunciamento, infatti, Anas ha proceduto all'annullamento in autotutela della gara d'appalto e da allora non è accaduto più nulla di sostanziale proprio perché si era in attesa della conclusione dell'ispezione avviata da Anac proprio dopo la sentenza in cui si parlava di "macroscopiche illegittimità".

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Ora che le risultanze ci sono il governo, che attraverso il ministero controlla Anas, non ha più motivi per indugiare. Proprio questa sera il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sarà a Lecce per in intervento sulla riforma costituzionale e i parlamentari del centrodestra hanno provato ad ottenere un confronto in prefettura proprio sulla questione della Ss 275 della quale comunque si tornerà a discutere la prossima settimana con un incontro con Anas e ministero. 

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