Realizzano un vano ristorazione abusivo: ora dovranno demolirlo

Due denunce, tra Bagnolo del Salento e Maglie, da parte dei carabinieri. Le opere, senza permessi, dovranno essere demolite

Foto di repertorio.

BAGNOLO DEL SALENTO – Due cittadini nei guai, a Bagnolo del Salento, per aver eseguito interventi in assenza di permessi edilizi. Si tratta di C.E.A., un 60enne del luogo e di C.L., magliese di un anno più giovane.

I due, stando alle indagini eseguite dai carabinieri sulla scorta dei documenti recuperati dall’Ufficio tecnico del Comune. Sono accusati di aver realizzato un vano adibito a sala ristorazione, ricavato nel retro dell’esercizio commerciale e avrebbero inoltre occupato, con opere permanenti, l’area esterna antistante l’esercizio pubblico, adibendola a zona ristorazione all’aperto. Il tutto per un valore di 5mila euro. Le opere, non sottoposte a sequestro, dovranno essere demolite.

Un uomo di Tuglie è stato arrestato, nelle ultime ore, dai carabinieri della stazione di Sannicola. Si tratta di Claudio Vetrano, di 39 anni, accusato di furto con strappo, estorsione e rapina. L’ordine di esecuzione della pena è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Grosseto. L’uomo dovrà infatti espiare una pena detentiva di 3 anni, 7 mesi e 16 giorni di reclusione, per dei reati commessi a Galatone nell’aprile del 2011, a Tuglie, nello stesso mese, a febbraio di quello stesso anno a Parabita e a Grosseto nel 2016. Al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato in carcere.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ubriaco in contromano, causa incidente con una vittima: conducente in arresto

  • Tallonano la Punto, poi il colpo di pistola per far scendere la vittima

  • Paura sulla statale: perde il controllo e si schianta contro guardrail e albero

  • Cade da un'altezza di dieci metri praticando il parkour: 16enne in gravi condizioni

  • Dalla perquisizione della vettura spunta la droga: coppia di fruttivendoli nei guai

  • Suv scorrazzano tra studenti e bagnanti. E si tenta di deviare lo sbocco a mare dell'Idume

Torna su
LeccePrima è in caricamento