Spesa da 2mila euro coi buoni del Comune per famiglie bisognose: erano falsificati

Tre pregiudicati, due di Lecce e uno di Matino, denunciati dalla squadra mobile. Le segnalazioni ieri da parte di negozianti e dell’assessorato di Palazzo Carafa

Uno dei buoni spesa del Comune di Lecce.

LECCE – Ticket istituiti per fronteggiare l'emergenza economica delle famiglie in difficoltà, seguita a quella sanitaria. Ma c'è c'è chi si organizza già per truffare l'amministrazione pubblica e fa la spesa per un importo di circa duemila euro. Negozianti e amministratori di Lecce segnalano la presenza di buoni spesa falsi: un’indagine lampo incastra i responsabili. Denunciati tre pregiudicati nelle ultime ore: si tratta di A.S., leccese di 41anni, B.G., leccese di 48 anni e R.C., 45enne residente a Matino. Nella mattinata di ieri, i poliziotti della squadra mobile del capoluogo salentino, guidato dal vicequestore Alessandro Albini, hanno ricevuto la segnalazione dei gestori di alcuni esercizi commerciali in città. Hanno denunciato la circolazione di buoni spesa falsi che sarebbero stati emessi dal Comune di Lecce.

WhatsApp Image 2020-05-13 at 12.19.11-2Denuncia identica è stata sporta anche dall’assessorato al Welfare di Palazzo Carafa. L’attività investigativa è stata subito avviata: nel giro di qualche ora i tre autori sono stati identificati. A carico dei tre, d’intesa con il pm di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, sono state avviate immediatamente delle perquisizioni domiciliari. In casa dei tre individui sono state recuperate diverse decine di buoni spesa falsi del Comune di Lecce. Inoltre, nel deposito di proprietà di B.G. sono stati rinvenuti ulteriori blocchetti che stava cercando di distruggere, bruciandoli. Nel corso della stessa perquisizione sono finiti sotto sequesto alcuni documenti denunciati come smarriti e adoperati invece per l’utilizzo dei buoni spesa (In foto, quelli non ancora spesi).

I tre risultano indagati per i reati di ricettazione, truffa, falsificazione e spendita di moneta falsa, sostituzione di persona, tutti reati continuati. R.C. e B.G. anche in concorso tra loro e quest’ultimo per detenzione di munizionamento di arma comune da sparo, essendo stato trovato in possesso di cinque proiettili calibro 6,35. Le indagini della polizia proseguiranno anche nei prossimi giorni per scoprire altri episodi simili.

La dichiarazione del sindaco e dei due assessori

La dichiarazione del sindaco Carlo Salvemini, dell'assessora al Welfare Silvia Miglietta e dell'assessore alle Attività produttive Paolo Foresio sull'operazione della questura di Lecce relativa alla distribuzione di buoni spesa falsificati.

“Esprimiamo un sentito apprezzamento al questore di Lecce Andrea Valentino e a tutti gli agenti che hanno portato a termine celermente l'operazione che ha consentito di individuare coloro che, nei giorni scorsi, hanno falsificato e utilizzato blocchetti di buoni spesa. Un atto ancor più deprecabile se si pensa che i buoni spesa, distribuiti dal Comune di Lecce a circa tremila famiglie leccesi in condizione di profonda vulnerabilità, rappresentano un aiuto concreto e indispensabile in questo momento di emergenza sanitaria e sociale”.

“Anche al fine di evitare situazioni di questo genere che danneggiano tutti, in particolare le attività commerciali convenzionate, per la prossima tranche - che avvieremo a giorni - i buoni spesa diventeranno digitali, l'importo sarà cioè caricato direttamente sulla tessera sanitaria di ogni beneficiario e ogni possibile truffa sarà così prevenuta”.

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