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La polizia all'interno dell'area.

La polizia all'interno dell'area.

Scoperta discarica abusiva e parti di mezzi rubati nel Salento: 4 denunce

Scoperta un’area, nella periferia di Matino, di circa quattromila metri quadrati: un deposito di componenti meccaniche e carrozzeria, provenienti da veicoli rubati tra Martano e Porto Cesareo. Indagini del commissariato di Gallipoli

MATINO – In quattro nei guai, nelle ultime ore. Gli agenti di polizia del commissariato di Gallipoli hanno infatti scoperto una discarica abusiva, all’interno di un’autorimessa. Due fratelli,di 51 e 63 anni entrambi di Matino, sono stati accusati della gestione non autorizzata dei rifiuti, caratterizzata dalla raccolta e deposito di veicoli fuori uso e componenti meccaniche, stoccati per la maggior parte sul terreno privo di qualsiasi protezione.

Dopo un periodo di osservazione dell’attività di autodemolizione dei due fratelli, i poliziotti della squadra amministrativa del commissariato gallipolino hanno effettuato un apposito controllo, per verificare se l’attività fosse esercitata con i prescritti titoli autorizzativi. Ma i due famigliari ne erano sprovvisti.  Dall’attività di controllo amministrativo, è anche emerso che, stoccate lungo il perimetro interno dell’autorimessa (un’area di 4mila metri quadrati) e senza alcuna apposita protezione, vi erano numerose parti di veicoli smontati: parafanghi, assali, sportelli, batterie, gomme usate ed altro.

Il video divulgato dalla polizia: il sopralluogo e la scoperta

All’interno di un capannone, inoltre, gli agenti hanno rinvenuto attrezzature per lo smontaggio dei mezzi, come utensileria varia, compressori, sollevatori. Presenti, inoltre, numerosi organi di motori, cambi e batterie al piombo tutti posizionati per terra senza nessuna protezione. Durante il controllo, i poliziotti hanno notato un furgone posizionato all’ingresso del capannone che conteneva numerose parti di una stessa vettura. Ascoltato subito il conducente del furgone, un 46enne brindisino, lo stesso ha confessato agli agenti di essere l’autore del furto e dello smontaggio dell’autovettura che, da controlli in banche dati, è risultata rubata a Martano nel mese di giugno scorso. Per questo motivo, il conducente brindisino del furgone è stato deferito per il reato di furto dell’autovettura ritrovata smontata nel furgone.

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Insospettiti da tutto, viste anche le circostanze in cui stavano operando, gli agenti ci hanno voluto vedere chiaro, sottoponendo il furgone a ulteriori accertamenti. È emerso che anche lo stesso furgone era stato oggetto di furto a Porto Cesareo nel mese di settembre 2018.  Non a caso infatti gli agenti hanno notato che sul telaio erano state fatte delle operazioni per occultarne la provenienza. In particolare, il telaio aveva una linea alfanumerica disallineata e la superficie di punzonatura presentava degli avvallamenti, segno evidente che su quella parte di lamiera erano state eseguite delle operazioni di punzonatura. Identificato l’autore delle operazioni di occultamento, è stato denunciato per il reato di riciclaggio un 25enne, anche lui del Brindisino.

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