Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Appicca fuoco e ruba in casa degli ex suoceri. Fermato anche complice con cocaina

Un 38enne di Squinzano e un 23enne sono finiti nei guai per furto in abitazione aggravato, danneggiamento a seguito d'incendio e deturpamento. Non accettando la fine della relazione con una ragazza, ha pensato di prendersela con la casa estiva dei genitori di lei. I due hanno imbrattato e dato alle fiamme l'abitazione dopo il furto

I carabinieri di Squinzano

SQUINZANO – In amore gli è andata bene, così ha cercato di rifarsi col denaro. Poi, però, da una storia finita male, è spuntato ben altro. Compresa la cocaina. Un fidanzato non corrisposto mette a soqquadro la casa degli ex suoceri assieme a un complice: ma la refurtiva è stata recuperata dai carabinieri e i due individui denunciati.

Nella giornata di ieri, i militari della stazione di Squinzano hanno proceduto al deferimento in stato di libertà di due ragazzi squinzanesi incensurati: si tratta di A.C. , di 37 anni, e di E.G., di 22. Entrambi sono finiti nei guai con l’accusa di furto in abitazione aggravato, danneggiamento a seguito d’incendio e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.

Tutto è cominciato nella mattinata di martedì, quando un cittadino di Squinzano si è recato in caserma per denunciare che qualcuno si era introdotto nella sua casa estiva a Casalabate  e, dopo aver asportato la tv, alcuni oggetti d’arredo e un orologio , ha  incendiato con del liquido infiammabile la camera da letto. I carabinieri, immediatamente accorsi per un sopralluogo, hanno anche constatato che erano stati imbrattati dei muri esterni con della vernice-spray di colore verde.

Il comportamento del ladro o dei ladri è apparso quanto mai sospetto: perché accanirsi contro la proprietà nonostante il furto ormai riuscito? Gli inquirenti hanno scavato nella vita della vittima, tirando fuori una storia: la giovane figlia, infatti, ha avuto alcuni problemi con l’ex fidanzato, il 38enne. Incapace di accettare la fine del rapporto, A.C. avrebbe minacciato l’incolumità della ragazza. Raggiunto dai militari, il 38enne ha dapprima negato ogni responsabilità.

Ma, al termine della perquisizione dell’abitazione, è saltata fuori una bomboletta spray di vernice verde, quasi esaurita. Si è quindi deciso di procedere ad un esame comparativo. Ma, a quel punto, A.C.  ha confessato:  era stato lui ad effettuare la  “bravata” con la collaborazione di un amico, la notte tra sabato e domenica, per vendicarsi della ex.

Il 38enne ha quindi fatto ritrovare la refurtiva che ancora custodiva in un luogo lontano da casa, e ha confermato tutto alla presenza dell’avvocato. Tra l’altro, ha anche indicato le generalità dell’amico che, in cambio della collaborazione, aveva preteso la sola tv. E.G. è stato quindi a sua volta perquisito. Dopo una iniziale reticenza, è crollato: la tv l’aveva data allo spacciatore di fiducia in cambio dei due grammi di cocaina trovati durante la perquisizione.

Anche E.G. ha confessato innanzi all’avvocato. Il 23enne  è stato anche deferito per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti, e ha ammesso che quella cocaina a sua volta era destinata a suoi clienti, non essendo lui consumatore. In casa è stato trovato anche materiale per il confezionamento.

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