Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Ateneo, la mail di un "corvo" in Procura. Denunce incrociate di Laforgia e Margiotta

Si amplia la querelle giudiziaria. L'ex rettore deposita un esposto in Procura partendo da una mail inviata da qualcuno che si firma "precario arrabbiato" e che attacca il sindacalista partendo dalla passata gestione Limone. E l'esponente della Uil le cui dichiarazioni hanno già fatto arrestare Miccolis, contrattacca

Domenico Laforgia.

LECCE – Continua ad arricchirsi di esposti e ipotesi (tutte da verificare) l’inchiesta sui presunti illeciti legati alla gestione dell’Università del Salento, da alcuni mesi al centro di una bufera mediatica e giudiziaria. Nelle scorse ore, infatti, un nuovo esposto è stato depositato in Procura, da parte del l'ormai ex rettore Domenico Laforgia, che nella mattinata di martedì si è recato personalmente presso gli uffici giudiziari di viale De Pietro.

Il nuovo incartamento farebbe riferimento a presunti favori e nomine pilotate all’Università del Salento negli anni della gestione di un altro rettore del passato, Oronzo Limone. Legami e compromessi per favorire funzionari e sindacalisti tra cui Tiziano Margiotta, della Uil. Uno dei due sindacalisti che hanno consegnato nelle mani degli inquirenti corposi memoriali e registrazioni audio in cui si evidenzia come l’Università del capoluogo salentino sarebbe stata governata attraverso promesse di denaro e trasferimenti. Un Ateneo in cui, secondo quanto rivelato dai due denuncianti, le divergenze sarebbero state appianate attraverso una sorta di contrattazione continua, anche di natura economica. Alleanze e patti siglati sulla base di facili carriere e guadagni, con l’obiettivo di ottenere consenso ed evitare critiche o relazioni negative.

Ad accusare Margiotta, una sorta di “corvo” che, celandosi dietro il nomignolo di “precario arrabbiato”, ha inviato a quasi duemila indirizzi di posta elettronica alcuni atti giudiziari dell’inchiesta dell’ex sostituto procuratore di Lecce Marco d’Agostino su Limone. Atti che farebbero riferimento al nome di Margiotta ma che non avrebbero portato all'epoca a nessuna ipotesi di reato. Un episodio che comunque ha condotto  il magnifico rettore a chiedere il tempestivo intervento della magistratura per far luce sulla vicenda.

Puntuale, comunque, è giunta la risposta del sindacalista, che attraverso il suo legale, l’avvocato Benedetto Scippa, in una nota ha evidenziato come il suo assistito “il giorno successivo alla ricezione della mail  del cosiddetto “corvo” (martedì 30 luglio 2013), ha provveduto a sporgere denunzia querela sia nei confronti dell’anonimo estensore della mail diffamatoria (che si firma precario arrabbiato), sia nei confronti di quanti altri la Procura interessata riterrà individuare in eventuale concorso, per i reati che si ipotizza possano spaziare dalla diffamazione alla minaccia, all’intimidazione al tentativo di screditare e aggravare o sminuire posizioni processuali”.

“Margiotta – prosegue il penalista leccese –, ha informato altresì la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce di essere oggetto di ripetuti tentativi di intimidazione, di diffamazione e di comportamenti mobbizzanti che si ritiene siano posti in essere al fine di minimizzare il peso della sua posizione di denunciante, nonché per dissuaderlo da ulteriori altre denunce. Trattandosi nel caso odierno dell’ennesimo tentativo di screditare la posizione del sindacalista  nonché dell'organizzazione sindacale cui lo stesso appartiene, il mio cliente conferma il suo fermo proposito di proseguire nel percorso giudiziario intrapreso con le querele fino ad oggi depositate, ancora più convinto che l’intervento della magistratura non potrà che giovare all’accertamento di responsabilità anche a carico di chi oggi sembra essere particolarmente “risentito ” per i recenti accadimenti".

“In tal senso – si legge ancora nella nota –, ferma restando la riserva di tutela della propria onorabilità con ogni azione legale che la Legge gli consente nei confronti di eventuali calunniatori, nelle prossime settimane, come già noto all'establishment dell’Ateneo, Margiotta depositerà ulteriore documentazione integrativa a completamento del lavoro di collazione degli episodi degli ultimi anni, che riguardano i rapporti anche con l’ingegner Laforgia, nonché gli incontri “pacificatori” da questi promossi”. Documenti che potrebbero finire in uno dei tre fascicoli che riguardano l’Ateneo salentino.

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