Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Parcheggio abusivo di ottomila metri quadrati sulla necropoli. In due nei guai

Un presiccese e un uomo di nazionalità romena sono stati denunciati dai carabinieri per aver allestito, su un terreno privato di Pescoluse, ma sottoposto a vincolo paesaggistico e archeologico, un'area per le autovetture. A Tricase, incastrato il ladro che svaligiava case dei turisti

L'area sottoposta a vincolo archeologico sequestrata

PESCOLUSE (Salve)  - Con la crisi, il lavoro lo si deve ingegnare. E così è stato, ma sono finiti nei guai. Sono tre le denunce scattate nell’ambito dei controlli eseguiti dai carabinieri della compagnia di Tricase, guidati dal capitano Simone Clemente. Un salentino e un cittadino di nazionalità romena, tanto per cominciare, sono finiti nei guai per realizzazione abusiva di parcheggio per autovetture.

Il primo, residente a Presicce, ha infatti ideato, in assenza di permesso a costruire e in area di sua proprietà di ottomila metri quadrati, un parcheggio destinato a bagnanti e turisti della fascia costiera nella zona tra Pescoluse e Torre Pali. Lo straniero, inoltre, era “impiegato” come parcheggiatore, all’interno della stessa area.

Le successive indagini hanno consentito di accertare che l’area in questione ricade, tra l’altro, in una zona soggetta al vincolo paesaggistico, idrogeologico e archeologico per la presenza di tumuli funerari risalenti al terzo secolo D.C. L’intera zona è stata sequestrata e affidata in custodia giudiziale al proprietario in attesa di altre disposizioni dell’autorità giudiziaria.DSC01467-2

Anche un terzo individuo, inoltre, è stato deferito in stato di libertà dai militari della compagnia tricasina, con l’accusa di furto. Si tratta di M.G., un 31enne del posto già noto alle forze dell’ordine, ritenuto l’autore di colpi seriali eseguiti ai danni di turisti. Era solito rubare zaini e altri effetti personali dalle abitazionii, con lo stesso modus operandi: quello che poi lo ha in castrato.

I militari sono giunti all’identificazione del presunto ladro, a seguito della perquisizione domiciliare, quando lo hanno trovato in possesso di oggetti, tra cui assegni circolari, macchine fotografiche digitali, iPad e monili di vario genere, asportati dalle abitazioni estive. Il valore della refurtiva (ritratta in foto), che è in fase di restituzione ai malcapitati, ammonta a circa tremila euro.

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