Cronaca

Rave party nella masseria: denunciati in 39, identificati i cinque organizzatori

L’intervento delle forze dell’ordine, sulla via che collega Lecce a San Cataldo, all’alba di domenica. Per gli indagati di fuori provincia foglio di via e sanzione per i promotori dell’evento

Foto di repertorio.

LECCE – Scattano 39 denunce per il rave illegale scoperto nei giorni scorsi nel Salento. Nella mattinata di domenica, infatti, la polizia era intervenuta assieme a carabinieri e guardia di finanza in una festa non autorizzata all'interno di una struttura, nei pressi di San Cataldo, lungo la via che conduce in città. Gli indagati risponderanno del reato di invasione di terreni, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo salentino.

Il personale della divisione anticrimine, inoltre, procederà a notificare la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio nei confronti dei cittadini  non residenti a Lecce, mentre i colleghi della divisione di polizia amministrativa procederanno alla contestazione, nei confronti dei cinque organizzatori, della sanzione amministrativa per esercizio abusivo di spettacoli e intrattenimenti pubblici senza licenza del questore.

Quel giorno, nella masseria, in 350 sono stati identificati e sottoposti a controllo assieme a 40 veicoli. Idem per gli organizzatori del rave, individuati poi dalla squadra mobile, polizia scientifica e dalla Digos di Lecce che hanno messo fine alla festa abusiva. I giovani partecipanti al raduno erano giunti nella serata precedente anche da altre provincie, in particolare da quelle limitrofe. Un equipaggio della polizia locale ha gestito la viabilità della zona evitando difficoltà nel traffico di affluenza alle spiagge mentre le operazioni di sgombero erano in atto.

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