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I pescatori fermati all'alba.

I pescatori fermati all'alba.

Nella riserva marina per prelevare ricci: finanzieri li attendono allo scalo di alaggio

I militari hanno sequestrato il prodotto ittico pescato da due sub a Torre Inserraglio. Hanno atteso l’arrivo della barca a Santa Caterina

TORRE INSERRAGLIO (Nardò) – Continua la pesca illegale di ingenti quantità di ricci, nonostante i ristoranti siano peraltro chiusi al pubblico.  In barca, nell’area marina protetta: guai per due pescatori di frodo, incastrati in mattinata dai militari della Sezione operativa navale della guardia di finanza di Gallipoli. Ennesimo sequestro a Torre Inserraglio, marina di Nardò, ma specchio d’acqua che rientra nella riserva protetta di Porto Cesareo.

Al termine della battuta di pesca, ignari delle videocamere installate dietro la torre della zona, i due sub si sono allontanati rapidamente dal posto per dirigersi verso il punto di sbarco a Santa Caterina, ad oltre 10 chilometri di distanza. I finanzieri, però, li stavano aspettando nei pressi dello scalo di alaggio. Immediata la contestazione del reato di pesca illegale nella riserva marina: è scattata la denuncia, con conseguenti accertamenti e il sequestro di tutto il prodotto ittico e della stessa attrezzatura subacquea. Fortunatamente, i ricci erano ancora in vita e sono stati rigettati in mare.d6685a3f-5cc1-4045-af45-d36ce8ef2397-2

L’intervento ha visto impegnati uomini e mezzi della guardia di finanza e gli operatori dell'Area marina protetta di Porto Cesareo. Un'attività continua e costante che rientra nelle azioni di controllo, monitoraggio e repressione della pesca di frodo lungo l'intero perimetro della costa, resa possibile grazie al sistema di videosorveglianza. La scorsa settimana, nella stessa riserva, un altro pescatore di frodo è stato bloccato e multato, per un importo di duemila euro: un uomo di Giovinazzo, giunto per prelevare circa 450 ricci dai fondali ionici. Anche in quell’occasione si è rivelato provvidenziale “l’occhio elettronico” installato in zona, che ha immortalato la scena e richiamato sul luogo le forze dell’ordine.

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