Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Truffe online: rubano moto a un imprenditore salentino e la piazzano sul web

Un imprenditore salentino è rimasto vittima di un raggiro subito su uno dei più noti portali, specializzati nella compravendita online. Si è ritrovato una moto enduro, sottratta dal suo negozio giorni prima, tra gli annunci di vendita del solito sito. Si è recato all'appuntamento col venditore, con un furgone al cui interno vi erano due poliziotti

Le moto sequestrate a Brindisi (Foto da BrindisiReport)

BRINDISI – La media, ormai, è di una denuncia al giorno. Altre due denunce sono scattate per la solita truffa online. La vittima, un imprenditore salentino del Magliese, ha però ottenuto giustizia. In questi giorni, infatti, gli agenti di polizia della squadra mobile di Brindisi hanno  eseguito il sequestro di due moto da circuito, dal quale potrebbero emergere anche i nomi di un vasto gruppo di ricettatori che hanno piazzato i veicoli e merce rubata sui portali. I motocicli, rubati, avevano il telaio alterato. Nell’ambito di questa attività investigativa, condotta dalla questura brindisina, sono stati già denunciati due brindisini: il 23enne T.D. e il 29enne E.D.

Tutto è cominciato lo scorso fine settimana. La vittima, che gestisce una piccola attività nel settore delle moto da enduro, si è reso conto che un Ktm rubatogli pochi giorni prima era stato messo in vendita sul sito internet. L’imprenditore ha contattato l’autore dell’annuncio attraverso il numero di cellulare indicato sul portale web. Si trattava di un giovane brindisino. A quel punto, il salentino si è recato negli uffici della squadra mobile di Brindisi per sporgere denuncia. Lì è stata studiata la trappola. La vittima ha dato appuntamento al sedicente proprietario della moto, alle porte di Brindisi e ha raggiunto il luogo concordato alla guida di un furgoncino aziendale, al cui interno si erano nascosti due agenti della mobile.

Il valore di mercato del Ktm si aggira intorno ai 4mila euro. Sul sito, era stato messo in vendita al prezzo di 3mila e 500 euro. Dopo una breve trattativa, l’acquirente ha raggiunto il “compromesso” di  3mila euro. Il compratore e il venditore si sono diretti verso un garage, dove era stato nascosto il mezzo. Mentre l’affare stava per concretizzarsi,  a un cenno dell’imprenditore, i poliziotti sono usciti dal furgone e hanno sorpreso i ricettatori nell’atto di vendere la moto.

Questa operazione rientra nell’ambito di un’articolata attività investigativa su un giro di brindisini dediti appunto alla ricettazione, attraverso il web, di moto rubate. In alcuni casi, dei modelli che potrebbero circolare solo su circuito, vengono modificati in maniera tale da poter essere utilizzati anche su strada. Nelle ultime 48 ore, il Salento ha visto due vittime finire nel raggiro di due truffatori, uno catanese, l’altro residente a Roma, per finte vendite rispettivamente di uno smartphone e di un motore marino. Dopo l’escalation degli ultimi episodi, il portale specializzato nella pubblicazione di annunci, ha adottato una serie di provvedimenti per tutelare la sicurezza degli utenti, e limitare il numero di raggiri.

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