Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Cellulare, Bimby e un ricambio per la Mercedes: le ennesime vendite-truffa

Altri tre episodi sono stati denunciati in questura: in un caso sono giunte alla vittima persino minacce di morte

Foto di repertorio (@TM News/Infophoto)

LECCE - Il 12 gennaio una 30enne leccese risponde ad un annuncio pubblicato sul noto portale “Subito.it”: tra gli annunci, era stata pubblicizzata la vendita di un telefonino Samsung Galaxy a 350 euro. Il venditore è stato contattato prima tramite messaggio sul numero di telefono indicato, al quale ha risposto chiedendo alla probabile acquirente di contattarlo su Whatsapp. Tramite l’applicazione, gli ha dunque inviato la foto della sua tessera sanitaria, intestata a D.G. 45enne di Teramo, e la foto di una Postepay. La malcapitata, rassicurato da quella “garanzia”, ha pagato la metà dell’importo richiesto, con l’accordo del saldo alla consegna. Il venditore, per convincere l’acquirente della genuinità dell’affare, ha mandato sempre tramite  Whatsapp, la foto del pacco celere plus: ma il codice di riferimento, da un successivo controllo, è risultato non registrato.

Dal momento che la merce nei giorni successivi non arrivava, la 30enne ha provato a contattare il venditore:  ma il contatto era stato bloccato, e nessuno rispondeva dall’altra parte del telefono. Tramite accertamenti effettuati dai poliziotti della sezione volanti, il truffatore è stato denunciato per truffa aggravata in concorso assieme a F.C., un 25enne di Teramo, titolare del numero di telefono al quale la sventurata 30enne si era rivolta nei primi contatti. Ma non si tratta di un caso isolato, come dimostrano le cronache recenti.

Il primo febbraio, infatti, si è presentato presso l’ufficio denunce un leccese di 52 anni:  ha raccontato di aver acquistato tramite il sito il noto sito di compravendita online un cambio automatico per autovettura Mercedes, per un importo di 350 euro. Come da accordi presi col venditore, l’acquirente ha eseguito due diverse operazioni per pagare la somma pattuita, ricaricando la carta prepagata Postepay, senza tuttavia ricevere la merce. Dagli elementi forniti in denuncia, gli agenti hanno accertato che la carta Postepay e il numero  usato per i contatti erano intestati a R.G., 32enne residente a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Quest’ultimo è risultato segnalato in diverse province per aver commesso truffe aggravate consistite in vendite online simili a quella denunciata a Lecce.

Sempre il primo febbraio, inoltre, si è presentata dai poliziotti  anche una leccese di 47 anni, riferendo di aver acquistato un elettrodomestico Bimby per 400 euro. La modalità era sempre quella: un conveniente annuncio sul sito, al seguito del quale la donna si è però rifiutata di versare i soldi in anticipo. Ma il venditore, in più occasioni, ha minacciato di morte la potenziale acquirente e i suoi famigliari. Tramite il codice Iban che l’uomo aveva fornito perché fosse effettuato il bonifico, il personale della questura è risalito alla sua identità. Si tratta di D.D., un 23enne residente a Udine, mentre il numero di cellulare risulta intestato a M.K., un 25enne pachistano che non risulta censito negli archivi del ministero dell’Interno, pertanto è in Italia clandestinamente. Il ragazzo friulano, inoltre, risulta segnalato in diverse province, anche di recente, per il reato di truffa aggravata della stessa tipologia.

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