Cronaca Centro / Viale Gallipoli

Dice "no" al lavavetri, lui minaccia di tagliarle la testa: denunciato per la seconda volta

Lo scorso giugno un 28enne bulgaro senza dissa dimora aveva minacciato un'altra donna ferma a bordo della sua auto di fronte al semaforo rosso presso l'incrocio tra viale Gallipoli e via Oronzo Quarta. Questa volta dovrà rispondere di tentata estorsione

LECCE – E due. E non è dato sapere fino a quando al signor L.S., bulgaro 28enne, a Lecce senza fissa dimora, sarà concesso di continuare a fare il gradasso con donne sole al volante. Vittime che al semaforo rosso tra viale Gallipoli e via Oronzo Quarta, sempre lo stesso luogo, attendono nelle rispettive auto che scatti il verde.

E due, perché ancor prima di essere raggiunto dalla seconda denuncia in due mesi, lo scorso giugno, L.S. era stato già querelato per molestie, ingiuri e violenza privata. E sempre per la medesima triste storia: un secco “no” delle automobiliste che non intendevano farsi lavare il parabrezza della propria auto. Questa volta, la denuncia di cui dovrà rispondere il 28enne, è tentata estorsione. 

Parole pesanti avrebbe usato di nei confronti della giovane vittima, in un discreto italiano, così da farsi comprendere senza equivoci di sorta: “Ti taglio la testa… bastarda, se non molli i soldi”. E per rendere la minaccia ancora più veritiera avrebbe mimato l’intimidazione portando il dito pollice all’altezza del collo della sfortunata. Che, terrorizzata, ha ingranato la prima per raggiungere la sede della questura di viale Otranto. 

Lì, giunta in lacrime, ha denunciato alla polizia quanto accaduto: di essere stata avvicinata dal giovane, lato finestrino, il quale utilizzando una piccola bottiglia piena di liquido e sapone  e un tira acqua, avrebbe iniziato con la pulizia del parabrezza nonostante la vittima avesse detto no. E nonostante i vari rifiuti, spiegando al 28enne che non avrebbe pagato un bel nulla perchè non intenzionata a farsi lavare il vetro, la risposta del giovane era stata quella di cui sopra.

Subito dopo la denuncia da parte della vittima, una pattuglia delle volanti si è recata sul posto, rintracciando il bulgaro, poi riconosciuto dalla vittima.  Di intesa con il pm i turno, il 28enne è stato questa volta denunciato per tentata estorsione. L’indagato è difeso, d’ufficio, dall’avvocato Storace del Foro di Lecce. 

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