Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Via E. Morante

Costretti a vivere denutriti e tra i loro escrementi. Salvati maiali, cavalli e un cervo

E' stato grazie alla segnalazione di tre cittadini se, nella giornata di ieri, gli agenti delle volanti hanno potuto mettere in salvo diversi animali lasciati in una situazione di grave degrado. Un 63enne leccese risulta ora indagato per maltrattamenti

Il luogo del ritrovamento.

LECCE – Se ne stava lì, legato a un palo, visibilmente denutrito. Fortuna ha voluto che un passante si sia rivolto agli agenti di polizia per segnalare l’ennesimo abuso su un animale. Ma non era purtroppo il solo e un'indagine lampo ha permesso di salvare anche altri esemplari, tra cui maiali e persino un cervo.

L’episodio è accaduto nel pomeriggio di ieri in via Morante, una traversa di via Trilussa. Una strada secondaria che si immette su via Frigole, nelle campagne leccesi. La pattuglia delle volanti intervenuta sul posto, inizialmente non ha notato alcuna presenza di alcun cavallo. Ma gli agenti sono stati avvicinati da tre persone, tra cui una coppia di ragazzi che aveva denunciato l’accaduto al numero di pronto intervento.

Tutti e tre i cittadini hanno raccontato ai poliziotti di aver visto il cavallo legato sotto al sole per diverso tempo. Sentendolo nitrire hanno richiesto l’intervento di una volante. Mentre cercavano di attivarsi per fare qualcosa di utile al cavallo, i tre hanno visto passare un uomo a bordo di una Punto di colore bianco.

Dopo averli guardati in modo sospetto, il conducente avrebbe però proseguito la marcia. Dopo qualche minuto, lo stesso uomo è giunto a piedi: ha slegato il cavallo e lo ha portato via.

I tre cittadini hanno provato a fargli notare le condizioni in cui il cavallo si trovava, ma l’uomo si sarebbe giustificato con alcune motivazioni poco credibili, incurante dell’alta temperatura. Come se non bastasse, innervosito per i commenti che i ragazzi gli avevano rivolto, ha intimato ai ragazzi di mettersi da parte. E si è allontanato assieme allo sventurato esemplare.

I tre hanno avuto il tempo di scattare una foto, poi passata agli agenti delle volanti, nel frattempo giunti sul posto. Questi ultimi hanno rintracciato, in fondo alla strada, sia l’animale, imbrigliato, sia l’uomo avvistato prima. Alla richiesta di documenti, ha riferito di non essere il proprietario dell’animale, ma soltanto un operaio alle dipendenze di I.L., un leccese di 83 anni. L’anziano è arrivato poco dopo.

Alla richiesta di spiegazioni da parte del personale della questura, ha riferito che la magrezza dell’esemplare equino era dovuto al parto recente e al conseguente allattamento, oltre che all’età avanzata del cavallo. A suo dire, avrebbe infatti 40 anni.

Ma scattati i controlli dei documenti del proprietario del cavallo, gli agenti hanno notato che l’operaio si è affrettato, dall’interno del cortile di una villetta a far uscire un altro cavallo, di colore bianco, lasciandolo nelle vicinanze dell’abitazione per farlo mangiare. Nel giro di alcuni istanti, i due cavalli, affamati, hanno divorato tutta la verdura a disposizione.

(Guarda il video del sopralluogo della polizia)

Nel cortile dell’abitazione vi erano anche altri animali: cani e gatti che uscivano ed entravano dall’abitazione indicata anch’essi visibilmente denutriti e pieni di parassiti. Si sentivano inoltre dei lamenti di altri animali e un odore nauseabondo che perveniva dall’entrata dell’abitazione e dai rifiuti  presenti sulla strada nei pressi del civico indicato.

E’ scattato un sopralluogo, che non ha tardato a dare conferma del degrado. In un cortile pieno di rifiuti accatastati, addirittura  la presenza di un cervo con palco, legato ad una corda in un recinto,  numerosi maiali e maialini, un cinghiale, un mulo, due pony ed altri due cavalli oltre a quelli già descritti.

Tutti in pessime condizioni igienico sanitarie, completamente sporchi e costretti a vivere in recinti realizzati con materiali di fortuna e nei loro stessi escrementi.

E’ stato richiesto, a quel punto,  l’intervento immediato del personale veterinario della  Asl. Il medico ha dichiarato di essere già intervenuto in precedenza, all’interno della stessa abitazione e per gli stessi motivi. Le povere bestie sono state sequestrate con l’ausilio del personale del Corpo forestale dello Stato e I.L. è ora indagato in stato di libertà per maltrattamento di animali.

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