Torna in ospedale per “incidente domestico”. Nei guai marito: la picchiava da 14 anni

Un 41enne di Giurdignano è stato denunciato per violenza e maltrattamenti. Sorpreso con fare prepotente all'esterno del "Vito Fazzi", gli agenti hanno voluto vederci chiaro. Soltanto il 17 gennaio, sua mogie si era presentata al pronto soccorso con il timpano rotto

Il pronto soccorso dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce

LECCE – Stava aspettando la moglie all’esterno dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano. Ma la vicenda che segue, non solo è grave, ma rappresenta uno dei tanti, troppi episodi di violenza domestica. Tutto è cominciato nella notte di mercoledì quando gli agenti delle volanti sono intervenuti nel nosocomio, dove era segnalata la presenza di un soggetto molesto.

I poliziotti hanno fermato un uomo di Giurdignano, di 41 anni, il quale ha dichiarato di essere in attesa della compagna, in quel momento in visita nei reparti della struttura. Alcuni minuti dopo, infatti, è giunta una donna, un a38enne dello stesso comune, invitata dal marito in maniera prepotente a salire alla svelta in auto. Ma il personale della questura, insospettito, ha voluto vederci chiaro.

Presa in disparte, la donna ha riferito agli agenti di aver subito un danno al timpano destro il 17 gennaio, dovuto alle botte subite dal compagno. Una lesione originariamente dichiarata al pronto soccorso come frutto di un “incidente domestico” e che era stata costretta a firmare la sua uscita  anche con parere negativo medico responsabile del reparto di otorino.

La donna riferiva anche di vivere da circa quattordici anni in una situazione di paura, sommata a botte, ingiurie e minacce di ogni tipo e che numerosi erano stati, in passato, gli interventi della forze di polizia a causa della condotte violente del marito-aguzzino.

L’uomo, che intanto ha cercato con più pretesti  di interrompere il colloquio della donna, ha cominciato a insultare e intimidire con minacce quest’ultima. Una volta terminata la chiacchierata con la polizia, la vittima è stata sommersa da domande da parte del 41enne su che cosa avesse riferito agli inquirenti e ai medici dell’ospedale. Per lui è scatta ala denuncia, in stato di libertà, con le accuse di lesioni volontarie e aggravate, violenza privata e maltrattamenti in famiglia. In attesa che gli investigatori svolgano ulteriori indagini sull’accaduto, e sul passato della coppia.

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