Pistole, caricatori e proiettili nel Campo Panareo: tre le denunce

Un 23enne, un 43enne e una s6enne indagati dopo la perquisizione degli agenti: trovate in una vettura due armi, tre caricatori e 52 munizioni

Il materiale sequestrato dalla Polizia di Stato.

LECCE – Nuovo controllo nel campo sosta Panareo, “vecchie” sorprese: trovate armi e munizioni. Scattano tre denunce. Nel tardo pomeriggio di ieri,  gli agenti della sezione volanti si sono recati presso l’area alla periferia di Lecce che, da tempo, ospita la comunità rom. I poliziotti si trovavano lì per una verifica nei confronti di un cittadino ristretto ai domiciliari. Ma hanno notato alcune auto in sosta in stato di abbandono, piene di spazzatura e cianfrusaglie varie.

Soltanto una Fiat Stilo, chiusa a chiave, risultava quasi vuota. Non era però così. Dagli accertamenti eseguiti, il veicolo è risultato intestato a una donna residente nel campo. Questa, rintracciata, ha dichiarato di aver venduto l’auto, un anno prima, a un cittadino serbo di sua conoscenza, ma di non avere documenti che ne attestassero la vendita. All’interno dell’abitacolo, un borsello in tela in buono stato. Dentro, il personale della questura vi ha trovato alcuni involucri di cellophane, all’interno dei quali erano nascosti: una pistola calibro 6,35 con matricola abrasa; un’altra arma calibro 9 priva di matricola; tre caricatori e 52 cartucce.  Sul luogo sono intanto giunti anche i poliziotti della scientifica.

Durante la perquisizione dell’autovettura, sono stati rinvenuti anche alcuni verbali al codice della strada tutti intestati a un cittadino serbo di 43 anni, a cui la intestataria del veicolo aveva dichiarato di averlo venduto. Durante le indagini sono però emersi ulteriori elementi di responsabilità, questa volta nei confronti di un 23enne montenegrino, A.M., poi denunciato assieme alla donna, A.T., di 36 anni e a J.A., il 43enne serbo, per possesso ingiustificato di armi e munizionamento, in concorso. Ulteriori approfondimenti sono ancora in corso, per stabilire l'esatta responsabilità e la provenienze del materiale scoperto, poi sottoposto a sequestro.  Appena una ventina di giorni addietro, un altro blitz della Polizia di Stato, nello steso luogo, portò al sequestro di piante di marijuana e di un'auto oggetto di una rapina.

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