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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Via Boito Arrigo

Da Roma a Lecce con documenti falsi per svaligiare case: nei guai 18enne e una minore

Denunciate due ragazze, entrambe con precedenti di polizia, al termine di un’indagine della squadra mobile. Tutto è partito da un colpo perpetrato il 21 dicembre, in città, dal quale hanno rimediato un bottino di 12mila euro

LECCE – Una 18enne e una minore nei guai: sono state accusate di un furto perpetrato all’interno di un'abitazione di Lecce e sospettate di essere le autrici di altri colpi. Le due ragazze, entrambe domiciliate in un campo nomadi di Roma e pregiudicate, sono state denunciate dalla polizia al termine di un’attività investigativa. Hanno raggiunto il Salento da Roma a bordo di un’auto a noleggio e utilizzando documenti di identità falsificati. Con la solita tecnica di effrazione delle porte di ingresso, si sarebbero impossessate di oggetti di valore, indumenti e denaro rubati all’interno di appartamenti negli ultimi giorni. Le indagini, nelle mani della squadra mobile del capoluogo salentino, sono partite da un colpo messo a segno lo scorso 21 dicembre in via Arrigo Boito. Tramite la visione dei fotogrammi e dei filmati, estratti dalle videocamere di sorveglianza, gli agenti sono risaliti all’identità delle due indagate.

Pedinamenti e attività di osservazione hanno confermato i sospetti: T.S., la maggiorenne, è stata deferita presso la Procura della Repubblica leccese, l’amica segnalata al Tribunale dei minori. La sera dell’intervento in via Boito, i poliziotti hanno individuato la presenza della Fiat Panda con la quale le due sono giunte a sud. Le telecamere le hanno immortalate mentre scendono dall’auto, per poi accedere al condominio e uscirne dopo alcuni minuti. Gli “occhi elettronici” hanno inoltre registrato una delle due con uno zainetto nero in spalla, visibilmente colmo di merce. E un altro borsello pieno di oggetti, poi risultato essere stato a sua volta rubato dall’appartamento assieme al resto. Risaliti alla ditta tramite la quale è stato procurato il veicolo, i poliziotti della mobile hanno anche recuperato il contratto sottoscritto dalle due lo scorso 16 dicembre: l’auto era stata presa a noleggio fino al 14 gennaio. Quei documenti “rilasciati” dall’autorità rumena sono però risultati falsi.

Tra questi vi era una patente di guida, con la foto del volto di una delle due autrici del furto. La 18enne, utilizzando nomi diversi anche in altre circostanze, aveva noleggiato altri mezzi in passato. A suo carico inoltre sono emersi diversi precedenti di polizia per furti perpetrati “in trasferta”. La Panda è stata notata nel pomeriggio del 22 dicembre in via Giovanni Paolo II e fermata dalla polizia. All’interno dell'abitacolo è stato ritrovato un capo di abbigliamento riconducibile a quelli denunciati dalle vittime. Le due ragazze sono state identificate e trovate in possesso di arnesi ed oggetti atti allo scasso. Avviata la ricostruzione dei fatti, gli agenti hanno rinvenuto la refurtiva in una aiuola di Taurisano: sepolto nel terreno, un sacchetto con all’interno alcuni monili di valore rubati a Lecce in via Boito e anche quelli sottratti in un secondo appartamento. Sono stati poi rinvenuti anche gli indumenti rubati. La quasi totalità della refurtiva, per un valore di circa 12mila euro, è stata recuperata e restituita dalla questura ai malcapitati, fatta eccezione per un orologio del valore di mille euro non ancora trovato. Sono però in corso altre indagini per verificare l’eventuale coinvolgimento delle due ragazze in furti simili messi a segno in città nei giorni scorsi.

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