Ricettazione e commercio di specie protette: anche un leccese nei guai

L’uomo risulta indagato in stato di libertà, assieme ad altri tre individui. L’operazione ieri, a Brindisi, da parte dei carabinieri: due gli arresti

Foto da BrindisiReport.

BRINDISI – Furto, maltrattamenti e ricettazione di animali selvatici e protetti: anche un leccese fra i quattro indagati delle ultime ore (qui l’articolo su BrindisiReport). Tanti, infatti, i denunciati in stato di libertà dai carabinieri della città adriatica nella giornata di ieri e finiti nei guai assieme ai due arrestati: Roberto Pansardi di 62 anni e Chiara, la figlia 27enne.

Per gli indagati in stato di libertà (oltre al cittadino salentino, ve ne sono altri tre di Treviso, Arezzo e Brindisi), le accuse sono quelle di ricettazione e commercio illecito di specie protette. Non soltanto le misure eseguite dai militari dopo indagini partite in realtà mesi addietro: Ma sono stati sottoposti a sequestro preventivo 45 esemplari tra specie esotiche e acquatiche.

Di queste 24 sono state liberate, nove esemplari erano ormai deceduti e 12 specie sono stati consegnati al centro recupero fauna selvatica di Bitetto, in provincia di Bari. E’ stata inoltre rinvenuta e sottoposta a sequestro amministrativo una rete da uccellagione.

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