Scipparono una donna della sua borsa, scaraventandola a terra: individuati

I carabinieri di Lizzanello hanno individuato gli autori del furto con strappo del 19 ottobre scorso. Grazie ad alcuni fotogrammi di una telecamera di sicurezza hanno ricostruito in pochi giorni l'accaduto, portando un 35enne ed un 23enne alla confessione

LIZZANELLO – A tre giorni dallo scippo, i carabinieri di Lizzanello hanno denunciato a piede libero M.C.C., di 35 anni e C.M., 23enne, entrambi del posto. Sono ritenuti responsabili, in concorso, di furto con strappo ai danni di un’anziana signora, avvenuto il 19 ottobre. In quella circostanza la donna, di 84 anni, è caduta rovinosamente al suolo dopo che le era stata strappata la borsa da due individui sopraggiunti a bordo di uno scooter, con il volto parzialmente travisato.

Non si esclude che i due fermati e deferiti possano essere autori di altri scippi, precisamente di quelli registrati il 5 ottobre, uno a Castromediano, frazione di Cavallino, e l’altro a Lizzanello. Anche in quest’ultimo caso, la vittima, una donna di 81 anni finì a terra rimediando un trauma cranico (non grave), una ferita al sopracciglio ed una lieve amnesia.

I militari, davanti alla scarsa utilità delle testimonianze raccolte, hanno allargato il campo d’azione a tutta la zona circostante a Via Puglia, luogo dove è stato messo a segno lo scippo per il quale, infine, i due sono stati denunciati. Hanno così trovato una videocamera di sorveglianza dalla quale sono riusciti ad estrapolare le immagini di quella che sembrava a tutti gli effetti una fuga. Gli accertamenti successivi hanno consentito di definire meglio i fotogrammi, consentendo di individuare il tipo di mezzo utilizzato, la corporatura dei malviventi e l’abbigliamento. Particolari che, in un contesto come un piccolo centro, possono rivelarsi determinanti se abbinati alle informazioni già in possesso dell’Arma. E così è stato nel caso in questione.

Condotti in caserma, i due hanno prima tentato di negare ma poi, messi alle strette dalle argomentazioni circostanziate dei militari, hanno confessato. In una campagna sono state quindi ritrovate e sequestrate come prova del reato le fibbie in metallo della borsa, di cui però non è rimasto granché essendo stata data alle fiamme subito dopo lo scippo. I carabinieri hanno sequestrato anche i caschi e i capi d’abbigliamento che il 35enne e il 23enne indossavano il 19 ottobre.

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Il telefono è stato restituito all’anziana donna dai militari che hanno bussato alla sua porta, ricevendo in cambio ringraziamento ed apprezzamento per la presenza dell’Arma sul territorio.

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