Truffe on line: denunciato 45enne. Sequestrato un maxi kit usato per i raggiri

Un uomo di Corsano è ritenuto responsabile di decine di casi in tutta Italia. In casa, i carabinieri hanno trovato un vero e proprio laboratorio usato per l’attività illecita

Il kit utilizzato per le truffe

CORSANO – Scatta un maxi sequestro a Corsano e denunciato un 45enne del posto.  Nella mattinata, i militari del Nucleo operativo della compagnia carabinieri di Tricase, assieme ai colleghi della stazione di Corsano hanno deferito in stato di libertà un uomo per  truffa a mezzo internet. Noto per vecchi raggiri, il 45enne è stato accusato di aver perpetrato oltre 30 truffe in tutto il territorio  nazionale. Tramite annunci su siti specializzati, metteva in vendita pc portatili, smartphone, tablet, playstation a prezzi vantaggiosi, in modo da catturare l’attenzione egli ignari clienti. Questi ultimi venivano poi rassicurati durante i vari contatti telefonici e convinti a spedire la somma pattuita mediante ricariche postepay o bonifici. Una volta ricevuta la somma richiesta, il numero di cellulare, l’annuncio e soprattutto il venditore sparivano dalla circolazione.

Il truffatore seriale si faceva forte del fatto che molti non presentavano denuncia poche centinaia di euro, ma questa volta non è stato così. Le indagini hanno permesso di appurare che le postepay e i conti correnti erano tutti riconducibili al corsanese che aveva provocato danni economici di svariate migliaia di euro. In mattinata, i militari  coordinati dal pm di turno, Roberta Licci,  hanno effettuato  la perquisizione in casa  del truffatore, ma non si aspettavano di trovarsi di fronte ad una sorta di “laboratorio per le truffe on line”. DSC04597-2

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All’interno, infatti, hanno rinvenuto 29 hard disk, una somma di mille e 915 euro ritenuta provento dell’attività illecita, 13 carte Postepay, sette carte di credito intestate a vari istituti bancari. E non è tutto: trovati e posti sotto sequestro anche 13 sim, tre pen drive utilizzate per la connessione internet; cinque  congegni per inserimento codici di sicurezza dei conti correnti on line, 126 schede di vari operatori telefonici, due pc, numerose ricevute e versamenti postali e bancari e una corposa documentazione relativa a rapporti con istituti di credito, compagnie telefoniche e appunti su codici Iban e utenze telefoniche.  Ulteriori indagini sono in corso per stabilire quanti siano le vittime dei raggiri. I carabinieri sono certi che, nel corso delle ore, potrebbero emergere molti altri nomi di clienti incappati nelle truffe.

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