rotate-mobile
Lunedì, 27 Giugno 2022
Cronaca

Bimbo col Covid senza acqua calda, pannolini e cuscino: la denuncia di turisti veneti

Protagonista della disavventura, presso l’ospedale di Lecce, una famiglia veneziana in vacanza nel Salento. Per il figlio di soli due anni, con febbre alta e positivo al virus, il padre ha firmato le dimissioni volontarie

LECCE – “Senza nulla togliere alla competenza e alla disponibilità di medici e infermieri, costretti a lavorare in condizioni insostenibili”. È un concetto che ripete spesso il padre di un bimbo di appena due anni, protagonista di una disavventura presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. L’episodio due giorni addietro quando la famiglia, originaria di Venezia, in vacanza nel Salento e ospite di una struttura a Nociglia, ha accompagnato presso il presidio ospedaliero leccese il proprio bambino: febbre alta in primis, poi la conferma della positività al Covid.

Ricoverato presso il reparto di Malattie infettive, all’interno di una camera assieme alla propria madre, il piccolo non ha però potuto usufruire di acqua calda: nel bagno non era infatti disponibile. E non solo. Stando al racconto del padre in ospedale non sarebbero stati disponibili neppure dei pannolini, né tantomeno delle salviette, né degli asciugamani. E ancora, assenti anche i cuscini sui letti: “Ci è stata fornita una coperta ripiegata su se stessa dentro una federa”, racconta il turista veneto, costretto a quel punto ad andare a reperire i pannolini all’esterno dell’ospedale.

Nella giornata di ieri, l'uomo ha deciso di firmare le dimissioni volontarie per riportare il piccolo presso la struttura ricettiva, in isolamento. “Qui l' ultimo smacco: non era disponibile un'ambulanza per il trasporto da Lecce a Nociglia, dove trascorreremo la quarantena. Mi dispiace molto per voi, per avere personale preparato, ma un servizio sanitario ingiustamente da terzo mondo. Noi non siamo abituati a tutto questo", conclude amareggiato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bimbo col Covid senza acqua calda, pannolini e cuscino: la denuncia di turisti veneti

LeccePrima è in caricamento