Volantini contro la chiesa e la religione nel giorno di Natale: denunciato l’autore

Sul piazzale e sul sagrato del santuario “De finibus Terrae” di Santa Maria di Leuca, i fedeli hanno trovato una sorpresa non certo gradita: ma una firma in dialetto ha portato i carabinieri a rintracciare il responsabile al quale è stato attribuito anche un analogo episodio del giugno scorso, a Ugento

Il volantino che ha offeso la comunità cattolica.

COPERTINO – La mattina del giorno di Natale i fedeli accorsi al santuario di Santa Maria di Leuca “De Finibus Terrae” hanno fatto fatica a credere ai loro occhi: un tappeto di volantini dal contenuto anticlericale e più in generale antireligioso li attendeva infatti sul piazzale fino al sagrato. Immediato il passaparola e la segnalazione ai carabinieri mentre la comunità cattolica parla apertamente di blasfemia.

Immediate iniziano le verifiche da parte degli uomini del nucleo operativo della compagnia di Tricase, il cui esito si è avuto nella giornata odierna quando oggi, insieme con i loro colleghi della tenenza di Copertino, hanno proceduto alla denuncia per offesa a confessione religiosa mediante vilipendio dei ministri di culto e danneggiamento mediante imbrattamento di un 64enne, del posto S.S., già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi. L’uomo è stato riconosciuto come l’autore del testo incriminato, ma anche di un volantino rinvenuto il 10 giugno scorso davanti alla sede vescovile di Ugento.

Una firma in dialetto, “macinularu” che in gergo salentino indica un abitante di Copertino, ha indotto i carabinieri a restringere il campo delle ricerche alla città di San Giuseppe. Oggi i militari della locale tenenza si sono presentati alla porta del 64enne, muniti di decreto di perquisizione, ma non hanno dovuto faticare per trovare i riscontri: su una parete campeggiava, in una cornice, il volantino del 25 dicembre.

Dal momento che presso il domicilio dell’uomo i carabinieri non hanno trovato né computer né altri supporti, è stato evidente che l’elaborazione grafica del testo fosse il frutto di una mano esterna che è stata individuata in quella di una tipografia di Carmiano, dove i militari della locale stazione insieme a quelli del nucleo operativo di Tricase hanno ritrovato i file relativi a entrambi i volantini.

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I titolari dell’attività commerciale risponderanno del reato di stampa clandestina per aver omesso di inserire sul documento poi diffuso i dati identificativi della tipografia, come previsto dalla normativa di settore. Per l’uomo, infine, anche il deferimento all’autorità giudiziaria per stampa clandestina per entrambi gli episodi.

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