Calci e pugni al carabiniere durante la potatura: denunciato attivista No Tap

L'episodio si riferisce al 2 novembre, nelle campagne di Melendugno. Il militare era impegnato nella vigilanza delle operazioni sugli ulivi

LECCE – Un 30enne residente a Lecce è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, percosse e lesioni. Si tratta di F.R., originario di Copertino: l’uomo è stato individuato come responsabile di un episodio del 2 novembre in seguito al quale un carabiniere in servizio in località San Basilio, dove si stavano svolgendo attività di potatura degli ulivi lungo il tracciato interessato dal gasdotto Tap, ha rimediato un trauma a due dita della mano destra e una piccola infrazione dell’estremità distale della falange ungueale, con prognosi di 20 giorni.

Anche quel giorno alcune decine di manifestanti No Tap avevano cercato di rallentare le operazioni in corso sulle piante e predisposto blocchi stradali per impedire il transito dei mezzi delle forze dell’ordine e degli operai. Su disposizione del dirigente di turno, agenti di polizia e carabinieri dell’11esimo reggimento Puglia, liberarono il percorso allontanando gli attivisti e rimuovendo le pietre.

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Proprio in quei frangenti un militare, poi recatosi autonomamente al pronto soccorso del Vito Fazzi di Lecce, ricevette un calcio e due pugni. L'autore del gesto non era stato subito identificato. Le indagini hanno portato in capo ad alcuni giorni al riconoscimento e al deferimento a piede libero del 30enne.

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