Cronaca

Depositate le sentenze del Tar: via libera ai lavori per la Maglie-Leuca

Sono state pubblicate le sentenze con cui la prima sezione del Tar di Lecce ha messo la parola fine al contenzioso avviato da alcuni cittadini, proprietari di terreni interessati dai lavori di allargamento della strada statale 275

 

LECCE – Sono state pubblicate questa mattina le sentenze con cui la prima sezione del Tar di Lecce (presidente Antonio Cavallari, estensore Massimo Santini) ha messo la parola fine al contenzioso avviato da alcuni cittadini, proprietari di terreni interessati dai lavori di allargamento della strada statale 275, contrari ai provvedimenti di approvazione del progetto della nuova strada Maglie-Leuca, dando così il via libera al progetto dell’importante arteria stradale, inserita dallo Stato nella legge obiettivo tra le opere di preminente interesse nazionale.

Il Tar di Lecce, accogliendo le eccezioni sollevate dall’avvocato Pietro Quinto per la Provincia di Lecce e dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani per la società di progettazione nonché dalla Regione Puglia e dal Ministero delle Infrastrutture con l’Avvocatura dello Stato, ha respinto i ricorsi con i quali erano state contestate sia le modalità di conferimento dell’incarico di progettazione, sia gli atti deliberativi dell’Anas di individuazione del tracciato stradale.

Si è chiuso quindi anche questo nuovo capitolo giudiziario che ha interessato la Maglie-Leuca, dopo l’accordo che nel mese di marzo dell’anno scorso aveva portato la Regione Puglia a concordare con Anas e Provincia di Lecce una soluzione meno “impattante” sull’ultimo tratto, sostituendo al viadotto un sottopasso, e riducendo gli ultimi 7 chilometri a due corsie invece che a quattro.

Subito dopo l’accordo, che sembrava aver chiuso tutti i contenziosi, si era aperto un nuovo fronte giudiziario con alcuni dei proprietari dei terreni interessati dalla realizzazione della strada statale, che avevano nuovamente messo in discussione la legittimità degli atti del procedimento.

Nella discussione innanzi al Tar, tenutasi lo scorso 25 gennaio, l’avvocato Quinto ha eccepito la carenza di interesse dei proprietari dei terreni interessati dalla realizzazione dell’opera a contestare le modalità di affidamento dell’incarico di progettazione. Anche l’impugnazione nei confronti della rimodulazione della parte finale del tracciato (tra San Dana e Leuca) a seguito dell’accordo raggiunto nel 2011 tra Regione Puglia, Anas e Provincia di Lecce non poteva essere messo in discussione dai ricorrenti, poiché questi ultimi sono proprietari di terreni localizzati nella parte del tracciato non oggetto di modifiche. 

Lo stesso Tar di Lecce ha rilevato come “la delibera di approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture strategiche deve essere intesa nel senso sostanziale e processuale di atto immediatamente efficace conclusivo del procedimento. Conseguentemente la delibera di approvazione del progetto preliminare va impugnata nei termini decadenziali decorrenti, non essendo prevista notifica-comunicazione individuale, dalla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”, e quindi il ricorso proposto dai proprietari è tardivo. Il giudice amministrativo ha altresì rilevato il difetto d’interesse dei ricorrenti a contestare il verbale di accordo del 3 marzo 2011 di modifica dell’ultimo tratto del tracciato da San Dana a S. Maria di Leuca. Nulla osta quindi all’avvio dei lavori che, proprio in questi giorni, vedono concludere anche la procedura di aggiudicazione.

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