Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Collepasso

Giornata del ricordo dei caduti in missione di pace: omaggio al carabiniere Braj

Il 25 giugno del 2012 il giovane militare originario di Galatina ma residente a Collepasso morì in un attentato in Afghanistan. Un cuscino di fiori è stato deposto sulla sua tomba nella ricorrenza istituita sette anni addietro in seguito alla tragedia di Nassiriya

COLLEPASSO – Una moglie di 28 anni, un figlio di 8 mesi. Manuele Braj, carabiniere scelto li lasciò all’improvviso, strappato alla vita il 25 giugno del 2012 da un attentato in Afghanistan, dove era impegnato per la sua quinta missione all’estero. Aveva solo 30 anni.

Oggi, nella settima ricorrenza della giornata per i caduti in missioni internazionali di pace, un cuscino di fiori è stato deposto sulla sua tomba nel cimitero di Collepasso, paese nel quale il giovane militare, originario di Galatina, risiedeva.

Hanno partecipato, insieme ai familiari del carabiniere scelto, il comandante provinciale dei carabinieri, Nicodemo Macrì, il sindaco Paolo Menozzi, il comandante della compagna di Casarano, tenente Clemente Errico, e quello di stazione, maresciallo Giovanni Desiato.

Presente anche il carabiniere Ivan Buia, oggi appartenente alla compagnia di Maglie, che rimase ferito nel corso della strage di Nassiriya –  il 12 novembre del  2003 - nel quale morirono 19 connazionali, di cui due civili. E’ proprio in ricordo di quella tragedia che è stata istituita la giornata del ricordo.

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