Martedì, 3 Agosto 2021
Cronaca

Designata Rosanna Maci: una leccese dirigerà la "Morvillo Falcone" di Brindisi

Già alla guida dell'istituto tecnico commerciale “Marconi-Flacco-Belluzzi” del capoluogo messapico, prende il posto di Angelo Rampino, di Trepuzzi. Per lei un compito difficile: "Tornare alla normalità, nel ricordo delle vittime"

 

BRINDISI – Il 19 maggio, data in cui morì la 16enne mesagnese Melissa Bassi e furono ferite in modo grave cinque sue compagne di scuola, è ancora troppo vicina, nel tempo. E la cicatrice della strage rimarrà per sempre, anche se negli anni si trasformerà da attualità a storia. Ma intanto, l’istituto professionale per la moda e i servizi sociali “Morvillo Falcone” di Brindisi vuole andare fieramente avanti, lasciarsi dietro il passato, tornare a guardare al futuro con ottimismo, forte di un lavoro e di una comprovata serietà, che già gli aveva portato riconoscimenti, a livello nazionale, prima di quella fatidica data.

L’istituto vittima di uno degli attentanti più feroci mai perpetrati in Italia negli ultimi anni, messo a segno dal copertinese Giovanni Vantaggiato, a suo dire per ritorsione contro la giustizia italiana, per un processo in cui è parte lesa e per il quale non sarebbe soddisfatto dell’esito, ha una nuova dirigente. Ed è una donna. Leccese.

L'ufficio scolastico regionale, infatti, ha assegnato l'incarico a Rosanna Maci. Negli ultimi quattro anni ha diretto l'istituto tecnico commerciale “Marconi-Flacco-Belluzzi”, sempre a Brindisi. Dal 1° settembre, prenderà ufficialmente il posto di Angelo Rampino, di Trepuzzi, finito per un breve periodo nell’occhio del ciclone dopo aver rivelato alla stampa la presenza di altri video dell’attentato, prima ancora che il cerchio si chiudesse attorno a Vantaggiato, e poi destinato ad un’altra scuola, l'istituto comprensivo di San Pancrazio Salentino.

“E' un incarico impegnativo, sto cominciando a prendere visione della situazione, a prendere i primi contatti”, ha dichiarato Rosanna Maci all’Ansa. “La Morvillo Falcone è una scuola dallo stato d'animo provato, il nostro proposito sarà quello di riportare la normalità lavorativa in una situazione difficile, sempre nel ricordo di Melissa Bassi, che non c'é più”.

L’attentato fu messo a segno con tre bombole di gas riempite con polvere pirica, collegate fra loro da un cavo elettrico e azionate a breve distanza con un telecomando. Da quel giorno, tutta la nazione ha seguito con trepidazione l’evolversi della vicenda, fino all’arresto di Vantaggiato e ai successivi risvolti investigativi, compresa la scoperta del tentativo di omicidio, avvenuto anni prima, di un imprenditore agricolo di Torre Santa Susanna, Cosimo Parato, secondo Vantaggiato artefice di una truffa da svariate centinata di migliaia di euro ai suoi danni. La scintilla che ha innescato tutta la vicenda e per la quale ancora pagano vittime incolpevoli, ferite nell’anima e nel fisico.  

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