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Arresti domiciliari per il medico dopo l'aggressione all'anziano paziente

Dopo la denuncia da parte dell'Asl di Lecce, i carabinieri di Calimera, dove giovedì pomeriggio si sono verificati i fatti, hanno formalizzato il provvedimento restrittivo nei confronti del professionista

LECCE - Si trova in arresto dal pomeriggio di oggi, in regime di detenzione domiciliare, il medico di base che giovedì, a Calimera, si era scagliato contro un paziente di 85 anni, all'esterno dello studio professionale dove esercita. L'anziano era stato poi accompagnato da un nipote presso il pronto soccorso del "Vito Fazzi" di Lecce dove il personale sanitario, effettuate le cure del caso, ha disposto per lui il ricovero. A seguito dell’increscioso episodio il malcapitato ha riportato diverse contusioni al volto e la frattura di alcune costole ed i medici hanno valutato una prognosi di 25 giorni.

Nei confronti di Vincenzo Refolo, questo il nome del medico 57enne, la Asl di Lecce aveva già annunciato ieri la sospensione in via cautelare, attivando al contempo le procedure per la revoca definitiva della convenzione. L'azienda sanitaria ha anche sporto denuncia ai carabinieri del comune griko, che oggi hanno formalizzato all'interessato il provvedimento restrittivo disposto dalla procura. 

Sono stati infatti i carabinieri della stazione di Calimera, nelle scorse ore, ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari Giulia Proto, su richiesta del magistrato inquirente, Massimiliano Carducci, titolare del fascicolo, e dal procuratore capo Leonardo Leone De Castris. Le accuse mosse a carico del medico sono quelle di lesioni personali aggravate. Sono quelle dalle quali il professionista dovrà difendersi nel processo e dopo l'interrogatorio di garanzia dinanzi al gip dei prossimi giorni. E' difeso dal legale Gabriele Valentini.  

La vicenda è quella che ha visto il 57enne medico aggredire, a seguito di un alterco avvenuto fuori dal suo studio nel pomeriggio del 2 aprile scorso, con calci e pugni un proprio assistito, F.B. un 85enne di Calimera, che aveva richiesto spiegazioni in merito ad una prescrizione medica per una visita ortopedica che l’anziano doveva eseguire. Una situazione che, dopo un’iniziale discussione dai toni accesi, è poi degenerata ed ha richiesto l’intervento tanto dei sanitari quanto delle forze dell’ordine.

I militari dell’Arma sono intervenuti sul posto, su richiesta di alcuni testimoni, ed hanno subito percepito la gravità dei fatti e dopo aver allertato i medici del 118, hanno avviato le indagini acquisendo un filmato video con il quale è stato ripreso l’accaduto e procedendo a verbalizzare le dichiarazioni dei presenti. La denuncia dell’anziano è stata formalizzata ai militari, che si sono recati in ospedale dove è stato medicato sincerandosi anche delle condizioni di salute del malcapitato che potrebbe lasciare l’ospedale la prossima settimana. Lo stesso è assistito dall’avvocato Renata Minafra. Raccolti tutti gli elementi e le testimonianze la procura ha deciso di far scattare le misure restrittive nei confronti del medico che nel pomeriggio di oggi è stato posto agli arresti domiciliari.      

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