Devastano la tenuta segando 22 ulivi secolari per 500 quintali di legna

Otto arresti a Scorrano. Si erano infilati nel podere della nota Tenuta Lucagiovanni per rubare legna. Sorpresi dai carabinieri

SCORRANO – Avevano fatto a pezzi ventidue ulivi secolari, ricavandone 500 quintali di legna. Un danno enorme a un patrimonio naturalistico di un fondo privato, quello della ben nota sala ricevimenti Tenuta Lucagiovanni di località Frasciola, sulla Maglie-Parabita, in agro di Scorrano. Ben otto sono finiti in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso. Fra loro c’è anche un minorenne.  

Gli otto sono stati sorpresi in flagranza, ieri sera, dalle pattuglie della stazione di Scorrano, durante una perlustrazione del territorio.  Si tratta di Antonio Merola, 44enne di Otranto, Giuseppe Merola, 22enne di Otranto, Maurizio De Martino, 55enne di Gallipoli, Ivano Iannotta, 29enne di Alezio, Muhammad Ilyas, 31enne di Tuglie, Cristian Solida, 35enne di Alezio, Antonio Sansò, 36enne di Gallipoli, più un ragazzo di 17 anni. I più fra loro, già noti alle forze dell’ordine.

I militari hanno trovato gli otto “boscaioli” - una vera e propria squadra - nel pieno dell’attività mentre, armati di motoseghe, sfrondavano gli alberi e sezionavano tronchi e rami in pezzi più piccoli. Bloccati tutti e controllati i mezzi, i carabinieri hanno svolto i primi accertamenti, senza ottenere giustificazioni credibili. Verificato che la proprietà era all’oscuro di tutto, sono stati dichiarati in arresto. 

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I carabinieri hanno sequestrato tre motoseghe e due taniche di benzina, un’ascia,  una scala e  altra attrezzatura. Per gli otto maggiorenni, su ordine del pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il 17enne, invece, è stato accompagnato presso un centro di prima accoglienza su disposizione di Anna Carbonara, della Procura minorile. La legna è stata restituita alla tenuta.

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