Diffamò l’ex sindaco Mazzotta? A giudizio l’ex deputato Villani Miglietta

Imputazione coatta per l’ex parlamentare che il 6 ottobre prossimo dovrà difendersi dall’accusa di diffamazione nei confronti dell’ex primo cittadino di Carmiano per una foto comparsa sul profilo Whatsapp

CARMIANO - Si risolverà nel corso del dibattimento processuale, fissato al 6 ottobre prossimo, la controversia tra l’ex sindaco di Carmiano, Giancarlo Mazzotta, e l’ex parlamentare, nonché ex sindaco e assessore del comune salentino, Achille Villani Miglietta che dovrà difendersi dall’accusa di diffamazione nei confronti del suo rivale politico.

La vicenda, che segue la scia delle vicende giudiziarie che vede i due amministratori e politici carmianesi protagonisti a parti invertite nel processo legato alle nomine in seno al consiglio di amministrazione della Banca del Credito Cooperativo di Terra D’Otranto, risale  a due anni addietro e prende corpo da una querela presentata dall’allora primo cittadino, Pasquale  Mazzotta, che accusava l’ex assessore di aver pubblicato alcuni post sui social, e anche sul proprio profilo di Wattshap, con chiari riferimenti offensivi alla sua persona. E in particolare proprio su quest’ultimo episodio nel marzo scorso il gip Marcello Rizzo aveva rigettato la richiesta di archiviazione (accolta invece per il caso della pubblicazione di un post generico su facebook) presentata dal pubblico ministero Carmen Ruggiero, rimettendo gli atti nelle mani del magistrato per la formulazione dell’imputazione coatta.

Nei giorni scorsi quindi il pm ha disposto la citazione in giudizio per Achille Villani Miglietta, difeso dall’avocato Carlo Gervasi, e la prima udienza è stata fissata per il 6 ottobre prossimo presso la prima sezione penale del Tribunale di Lecce.

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L’ex deputato risponde dell’accusa di diffamazione per aver pubblicato sul proprio profilo dell'applicazione WhatsApp la frase “De m.....truffatore paga li cristiani” (frase comparsa su un muro del paese la notte del 17 dicembre 2017, quando fu lanciata una bottiglia incendiaria nel giardino della villa dell’allora sindaco Mazzotta) visibile da più persone e riferibile alla persona del Mazzotta, secondo quanto denunciato nell’atto di querela presentata nel gennaio del 2018. Tesi condivisa dal gip che aveva respinto la richiesta di archiviazione pur presentata dalla procura e che dopo l’imputazione coatta rimanda ora tutto al prossimo processo. L’ex sindaco Giancarlo Mazzotta è difeso dal legale Paolo Spalluto.

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