Cronaca

Dimesso dall'ospedale e morto a 25 anni, l'autopsia si terrà lunedì mattina

Dopo i primi accertamenti sono diventati due i sanitari iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del ragazzo di Novoli. Il pubblico ministero Maria Vallefuoco conferirà l’incarico a Biagio Solarino del dipartimento di Medicina legale di Bari

LECCE – Sarà eseguita lunedì prossimo l’autopsia sul corpo Emanuele Levante, il 25enne di Novoli, deceduto sabato mattina in circostanze ancora da chiarire. Il pubblico ministero Maria Vallefuoco conferirà al medico legale Biagio Solarino (del dipartimento di Medicina legale di Bari) l’incarico di eseguire l’esame autoptico.

Dopo i primi accertamenti, intanto, sono diventati due i medici iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del 25enne. Si tratta, in particolare, del medico del pronto soccorso che ha visitato il giovane paziente venerdì pomeriggio, e del collega del 118 intervenuto presso l’abitazione del 25enne sabato mattina. L’iscrizione è, comunque, un atto dovuto, anche e soprattutto in vista dell’esame autoptico. Gli indagati, infatti, potrebbero nominare un consulente da affiancare a quello designato dalla Procura e dalla famiglia. Questa mattina la polizia giudiziaria ha sottoposto a sequestro le cartelle cliniche e tutto il materiale riguardante il 25enne.

Per la famiglia di Emanuele sono giorni di lutto e un dolore difficile anche solo da immaginare. I genitori chiedono a gran voce che sia fatta luce su una morte tanto improvvisa quanto inaspettata, che ha spezzato la vita di un ragazzo di soli 25 anni, di cui chiedono di poter celebrare il funerale. La famiglia, assistita dagli avvocati Francesco Spagnolo e Francesco Fasano (i due penalisti stanno seguendo ogni sviluppo della vicenda), ha presentato un esposto in cui ipotizzano negligenze e responsabilità non solo del personale medico che ha avuto in cura il 25enne, ma anche dell’ambulanza del 118, che avrebbe raggiunto l’abitazione dei Levante, distante poco più di un chilometro, in circa venti minuti. Ipotesi che sono ora al vaglio della magistratura. La salma del giovane operaio, su disposizione del pubblico ministero Maria Vallefuoco, si trova nella camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi”, in attesa dell’autopsia.

Il 25enne si era presentato presso il pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce venerdì pomeriggio, dopo aver accusato un forte dolore alla gamba. Sottoposto alle visite e agli accertamenti da parte del personale medico (dopo circa un’ora di attesa in codice verde), è stato dimesso dopo che gli è stata somministrata un’iniezione intramuscolare e un medicinale per disturbi articolari.

La mattina presto il padre della vittima, preoccupato da alcuni lamenti provenienti dalla stanza del figlio, si è accorto che le condizioni del 25enne erano gravi. Immediata la chiamata al 118 alle 8 del mattino, cui poi ne è seguita una seconda. Dopo l’arrivo dell’ambulanza Emanuele è stato trasportato d’urgenza al Fazzi, ma per lui purtroppo non c’era più nulla da fare. Il decesso è stato dichiarato alle 9.40.

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