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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Galatone

Accoltellata e ustionata dal marito poi suicida. Dopo mesi da incubo la 32enne lascia l'ospedale

La donna si trovava ricoverata nell’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi da fine maggio, giorno dell’aggressione da parte del coniuge. Quest’ultimo si è poi dato fuoco, morendo per le lesioni riportate nel gesto suicida

GALATONE – È stata dimessa nelle scorse ore la 32enne di Galatone che, a fine maggio, è stata accoltellata e poi ustionata dal marito. Quest’ultimo è deceduto il 3 giugno, dopo aver cosparso il proprio corpo di liquido infiammabile per poi darsi fuoco. La donna, madre di due bambini, ha finalmente potuto fare rientro nella sua cittadina di residenza e riabbracciare i propri cari dopo l‘incubo delle ultime settimane.

Il giorno dell’aggressione è stata infatti trasportata d’urgenza e poi ricoverata presso l’ospedale “Antonio Perrino” di Brindisi. A causa delle gravi lesioni e bruciature riportate al momento dell’accoltellamento, da parte del coniuge coetaneo, è finita in sala operatoria per un intervento chirurgico. L'uomo ha poi tentato il suicidio alcuni giorni dopo la sua fuga, proprio davanti all’ingresso del presidio sanitario brindisino raggiunto a bordo della propria auto. Non è spirato al momento del gesto suicida, ma a causa delle complicazne sanitarie durante il ricovero.

L’abitazione dove ha vissuto la coppia, assieme ai due figlioletti, è stata nel frattempo dissequestrata su disposizione dell’autorità giudiziaria. I carabinieri della stazione di Galatone, ai quali erano state affidate le indagini, avevano in un primo momento apposto i sigilli all’edificio di via Cadorna per poter eseguire gli accertamenti concordati con la Procura. Un immobile divenuto un teatro dell'orrore a seguito di un litigio di coppia poi degenrato in dramma.

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