“Le sagre spesso escludono i disabili”. La denuncia del genitore di un 14enne

Una delle segnalazioni giunte da più parti del Salento. L’ultimo disagio disagi, in ordine di tempo, registrato ieri ad Acquarica del Capo, durante il concerto dei Boomdabash

Il palco allestito per il concerto

ACQUARICA DEL CAPO – Le sagre del Salento non sono sempre eventi per disabili. Se alcuni degli organizzatori si sono ingegnati nuove modalità di gestione degli spazi durante feste e concerti, c’è da dire che la maggior parte ancora non si è adeguata. L’ultima denuncia in ordine di tempo – ma si tratta soltanto di una delle tante giunte da più parti del Salento- arriva da Acquarica del Capo.

E’ stato il genitore di un 14enne con alcuni deficit motori a puntare il dito contro l’assenza di spazi adeguati, nella serata di ieri, durante il concerto del Boomdabsh, un noto gruppo musicale locale, molto seguito soprattutto dalle fasce giovanili. Gli artisti si sono esibiti nell’ambito della nota “Sagra del grano”, molto nota perché ormai presente da diverse edizioni nel piccolo comune.  “Nulla contro gli organizzatori”, ha premesso il padre del ragazzino che, ieri, ha lamentato la situazione. “Vale come semplice sfogo a nome dei genitori di figli disabili. L’organizzazione, come già successo in passato, non ha tenuto molto in considerazione le problematiche delle persone diversamente abili giunte in carrozzina”.foto 2-17-49

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Sono alcune delle parole di un uomo salentino che, come altri padri, ha trascorso una serata in uno degli innumerevoli eventi estivi del Tacco. Come pedana per diversamente abili, i genitori presenti ieri hanno utilizzato alcune delle balle di fieno presenti alla festa (pericolose in sé, se si considera il numero di fumatori presenti). “Abbiamo fatto guadagnare ai nostri una trentina di centimetri, visto che ci trovavamo in fondo”. “Questa, purtroppo, non è né la prima e non sarà l'ultima manifestazione che viene organizzata senza tener molto conto di determinate situazione. Credo che le persone con difficoltà abbiano gli stessi diritti delle persone più fortunate di assistere alle varie manifestazioni”, conclude e suggerisce il padre dell’adolescente.

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