Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Maltempo, la coda di "Cleopatra" sferza il Salento. Trombe d'aria, allagamenti e disagi

L'area ionico-salentina è quella più colpita dalle piogge intense che si sono abbattute sulla provincia di Lecce dalla notte per la zona di bassa pressione che ha messo in ginocchio la Sardegna. Tromba d'aria a Gallipoli, strade allagate dappertutto

Una strada di Gallipoli dopo la tromba d'aria.

LECCE– Scantinati allagati, vie impraticabili e a tratti trasformate in fiumi in piena, auto in panne sotto i ponti con persone incastrate all'interno e vigili del fuoco e sezioni di protezione civile costretti alla solita corsa contro il tempo. Il maltempo torna a sferzare il Salento e lo fa provocando danni e pericoli molto seri. Un'intera mattinata di pioggia intensa. Un miracolo che non vi siano vittime. 

NORD SALENTO A RISCHIO PER LE INONDAZIONI

E’ l’area ionica salentina quella più colpita dalla coda del terribile ciclone “Cleopatra” che ha messo in ginocchio la Sardegna, dove al momento si contano diciotto morti e innumerevoli sfollati. Molti i paesi in provincia di Lecce che risentono puntuali delle forti precipitazioni, con allagamenti dappertutto. Questa volta, però, si registrano più disagi del solito, proprio a causa delle piogge particolarmente fitte.

Chiusa a metà mattinata al traffico la strada provinciale Carmiano-Leverano, completamente allagata e quindi impraticabile per ogni mezzo. Proprio l'area di Leverano, con vigneti e serre, risulta fra quelle a maggior rischio inondazione. Ed è qui che i volontari della Cri hanno tratto in salvo una donna anziana e disabile che rischiava di restare nel letto di casa da sola in mezzo all'acqua.E non se la passa meglio Copertino. Allagamenti si sono verificati anche nel centro di Campi Salentina, a Veglie e a Monteroni di Lecce.

AREA DI GALLIPOLI DEVASTATA DA UNA TROMBA D'ARIA

Particolare la situazione di Gallipoli, dove una tromba d'aria ha creato non poche difficoltà a chi si trovava in giro per le vie cittadine. E causato diversi danni e, fortunatamente, solo due feriti lievi medicati in ospedale.  In un primo momento si era avuta persino notizia di una persona dispersa in mare o quanto meno in prossimità delle riviere. L'allarme nel corso delle ore è fortunatamente rientrato. Molti i veicoli che hanno subito danni a causa della grandine, ma soprattutto perché la violenza del vento e il nubifragio hanno fatto letteralmente crollare interi pezzi di cornicioni, balconi e alberi che sono precipitati sulle strade e in particolare sulle auto in sosta e anche in circolazione.

Letteralmente fustigato il centralissimo corso Roma, ma in particolare le strade limitrofe. Sul versante sud di scirocco, da dove si è abbattuta poco dopo mezzogiorno la tromba d’aria, colpito il lungomare Galilei e una pioggia di mattoni e detriti è letteralmente franata sui veicoli e l’asfalto dell’intera zona circoscritta tra via Mazzarella, via Gramsci, via 33 Baroni e via Specolizzi.

Gallipoli foto di Rita de Bernart) (6)-2Decine e decine le auto colpite e danneggiate dai calcinacci e dai pezzi di balcone straccati da alcuni palazzi in ristrutturazione, insegne volate via, segnali divelti e parcometri abbattuti. Danni ingenti al Sea Resturant con una vetrata frantumata e la ringhiera di protezione del piano rialzato dell’area antistante il locale divelta e scaraventata in strada. Sommerso dai detriti anche uno scooter posteggiato sempre in via Mazzarella e in frantumi diversi lunotti e parabrezza delle auto che si trovavano in zona o in transito. L’area è stata subito transennata e chiusa al traffico con l’intervento di vigili del fuoco, protezione civile Cir di Gallipoli, e agenti della municipale.

L’onda distruttiva della tromba d’aria non ha risparmiato nemmeno le scuole della cittadina ionica. Situazione allarmante si è vissuta nelle aule delle scuole elementari e medie di piazza Carducci dove si sono rotte le vetrate di alcune finestre e si è generato non poco panico e disagio per i piccoli alunni. Stessa situazione per gli infissi e le vetrate del liceo Classico e Scientifico “Quinto Ennio”. E qui gli studenti sono stati fatti evacuare dalle classi e si sono rifugiati nei corridoi del primo piano.

Colpite anche le aree portuali e in particolare le darsene e i cantieri navali del versante di tramontana, con diverse imbarcazioni portate via dal vento o affondante. Alberi sradicati, insegne, segnali, pali dell’illuminazione e detriti vari si sono riversati nelle strade del corso Roma, così come in viale Bovio o nel centro storico. Crollato anche un muro di recinzione che costeggia la ferrovia. Forze dell’ordine, vigili del fuoco e protezione civile sono ancora all’opera per fronteggiare le emergenze. Ingenti i danni materiali. Non sono mancati gli allagamenti nella zona di via Zacà e alla Baia Verde.

E non è stato risparmiato nemmeno l’ospedale Sacro Cuore di Gesù con danni al portone d’ingresso del pronto soccorso e disagi per un fulmine che ha mandato in tilt il reparto e i macchinari della Radiologia. Il sindaco Francesco Errico ha effettuato, con gli amministratori e funzionari, alcuni sopraluoghi e nel corso del prossimo Consiglio comunale del 22 novembre sarà inserito un ordine del giorno aggiuntivo per fare il punto della situazione e attivarsi per formalizzare una richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. Tale richiesta in queste ore era stata rivolta all’amministrazione comunale, oltre che dai vari consiglieri comunali e dalla stessa giunta, anche dal segretario di Sel, Massimo Esposito e dal consigliere provinciale Sandro Quintana.   

NARDO': ALBERI CADUTI E DANNI NELLE MARINE

Il Comitato per l’emergenza maltempo, allertato da ieri sera e che per tutta la notte ha monitorato l’evoluzione della perturbazione che causato l’allerta  meteo e  che ha attivato una serie di interventi preventivi già  alle prime luci dell’ alba,  ha rilasciato nel pomerggio un bollettino rassicurante sullo stato di salute del territorio. 

Sotto esame soprattutto la situazione nelle marine: a Boncore, zona Santa Chiara  (dove pure si è temuto il peggio e dove su direttiva del sindaco Marcello Risi c’è uno stato di allerta superiore) e nella zona  torrente Asso per la quale è prudente a non mettersi in auto.

Gli alberi che hanno divelto i pali della luce su numerose arterie cittadine e delle marine  - via Napoli, via Parini, via Duca degli Abruzzi,  provinciale 115 per Leverano, via Po, via de Bernardini, via Aloisi - sono stati rimossi o comunque  sono state transennate le relative aree (Piazza Umberto). Tranciato di netto un cavo dell’Enel in via Napoli dove si è già provveduto ad un ripristino. 

Anche in località “Vacanze serene” numerosi sono gli alberi che sono stati   compromessi, se non divelti, dalla forza del vento. In particolare gli interventi di messa in sicurezza sono stati più impegnativi su via Omero. Alberi divelti e allagamenti anche a Galatone, nel centro abitato, nei pressi del cimitero comunale, in varie contrade del circondario e sulla piazza mercato intitolato a San Pio da Pietralcina.

LECCE SOMMERSA DALL'ACQUA                  

sottovia allagata (4)-4Ma i disagi non sono mancati nemmeno a Lecce. Decine le vie allagate, tra queste l'ormai famigerata sottovia di viale Leopardi. Pattugliati gli ingressi dagli agenti della polizia locale, con la strada divenuta una coppa di asfalto con dentro oltre due metri d'acqua piovana. Il sistema dall'allarme che avrebbe dovuto far chiudere automaticamente gli accessi al sottovia, in un senso e nell'altro, al momento non è in funzione (nella foto ecco come si presentava intorno all'una).

Alcune auto sono rimaste bloccate con persone a bordo nei pressi del ponte ferroviario, in direzione di San Cesario. Allagamenti e mezzi fermi anche sulla tangenziale est, all'altezza svincolo per il centro commerciale Bricoman. Strada impraticabile per ore anche in via Vecchia Frigole. E tutto sempre per le solite cause, sia nelle campagne, sia nei centri abitati, dove molti degli antichi canali di scolo delle acque piovane sono stati eliminati o, nel peggiore dei casi, utilizzati come discariche.

Nei centri abitati, invece, causa degli allagamenti è anche la cementificazione selvaggia, strade costruite con pendenze irragionevoli, canali fognari non sempre efficienti. In diverse zone del centro di Lecce, a partire dal primo pomeriggio, alcune aree sono state colpite da momentanei black out.

E meno male che il Salento non è piovoso come altre zone d'Italia.

“Su scala generale è l’ingresso di aria fredda proveniente dal nord Europa all’interno del Mediterraneo a favorire la nascita di minimi di bassa pressione – dicono gli esperti, come si legge sul sito Supermeteo -, che richiamano di contro aria mite ed umida da Sud, favorendo così forti contrasti causati da masse d’aria differenti. Miglioramenti preivsti già in serata”. La Croce rossa, intanto, ha attivato tutte le postazioni possibili, da Racale a Leverano, passando per Ugento, raddoppiando nel contempo i mezzi sul capoluogo. 

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