Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Discarica nella cava in disuso. Sigilli ad un'area lungo il tracciato della nuova 275

Due gli interventi degli agenti del Corpo forestale di Tricase. Il primo in località "Matine", dove è stata scoperta una discarica abusiva nell'area interessata dal tracciato della nuova 275. Il secondo in una zona in cui sono stati tagliate oltre cento piante. Deferito un 64enne

Uno dei due siti sottoposti a sequestro

TRICASE – Doppio intervento, negli ultimi giorni, da parte degli agenti del Corpo forestale di Tricase. Il primo, su un’area di mille e 700 metri quadrati, posta sotto sequestro dopo aver scoperto una discarica abusiva in località “Matine”, nelle campagne della cittadina del Capo di Leuca. La zona era stata segnalata dal Comitato Sos 275 come sito di particolare interesse per le forze dell'ordine impegnate nella vicenda dei rifiuti interrati. E con quello di oggi sono tre i sequestri effettuati lungo il tracciato del cantiere per la nuova sede stradale della "strada della discordia".

All’interno di una vecchia cava in disuso è stata rinvenuta una notevole quantità di materiale accumulato e spianato, proveniente presumibilmente da scavi stradali. A dimostrarlo, la composizione di tale materiale: catrame, basolato e pavimentazione stradale, misto a terre e rocce da scavo, in assenza della prescritta autorizzazione. Sono in corso le indagini per risalire ed accertare i responsabili. 

Si conosce, invece, il nome del presunto autore di un altro abuso. Un secondo sequestro, infatti, sempre ad opera dei forestali, è avvenuto in località “Monte Orco” a Tricase. Gli agenti hanno, infatti apposto i sigilli a un’area di circa 4mila e 500 metri quadrati, all’interno della quale era stato effettuato uno smacchiamento che ha interessato il taglio di circa 100 piante, del diametro variabile dai 10 ai 30 centimetri.

I forestali hanno rilevato il deturpamento e danneggiamento del soprassuolo boschivo ricoperto a macchia mediterranea costituita da essenze forestali quali quercia spinosa, leccio, essenze di mirto e lentisco, alte anche più di tre metri. Lo smacchiamento è avvenuto in difformità a quanto autorizzato dalla Regione Puglia, poiché ha interessato il taglio di numerose piante presenti all’interno del fondo e non quello di eventuali vegetazioni invadenti, rovi e sterpaglie e rami di alberi pericolosamente protesi solo sulla strada. Per il proprietario del terreno e titolare dell’autorizzazione, un  64enne del posto, è scattata la denuncia in stato di libertà.

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