Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca

Eternit a contatto con falde acquifere e terreni coltivati: scoperta ennesima discarica

La polizia ha denunciato il proprietario di due terreni, nei pressi della masseria "Quagliasiero", a Collepasso. Avrebbe interrato rifiuti pericolosi su un'enorme area

La masseria sottoposta al controllo

COLLEPASSO – Le impronte delle pale meccaniche e di mezzi pesanti erano ancora ben visibili sui terreni. Gli agenti di polizia stradale di Maglie, a quel punto, non hanno avuto dubbi sulla presenza di rifiuti sotto al terreno. Un controllo, eseguito un mese addietro, presso la masseria “Quagliasiero”, nelle campagne di Collepasso sulla strada provinciale 361, ha portato alla luce una discarica abusiva di circa 250 metri quadrati. All’interno, 600 metri cubi di rifiuti smaltiti illegalmente costituiti da materiale proveniente da demolizione edile come cemento, piastrelle, frammenti di mattoni, tufo, fogli catramati, materiale plastico, barattoli di olii per autovetture e pneumatici usurati.

E ancora, pezzi di ferro, parti di televisori, frigoriferi ed altro, il tutto mescolato  senza alcuna protezione e nocivo per la salute dei cittadini e dell’ambiente. A destare preoccupazione, infatti, anche la presenza di lastre in eternit, a diretto contatto con le falde acquifere e con i terreni Collepasso 020-2circostanti regolarmente coltivati. Su un’area di circa mille e 100 metri quadrati, adiacente il terreno, vi erano anche ingenti quantità di rifiuti non pericolosi, smaltiti illecitamente. Anche in questo caso, nelle vicinanze, gli agenti hanno notato quelle tracce lasciate dagli pneumatici di mezzi pesanti transitati in zona.

Lo scorso 7 marzo, inoltre, i poliziotti di Maglie, assieme ai colleghi di Lecce e agli uomini del Corpo forestale dello Stato di Gallipoli e Maglie, hanno proceduto al sequestro della discarica, su disposizione del pubblico ministero Massimiliano Carducci.

Hanno anche denunciato il proprietario dei terreni, ma non è escluso che possano esservi altri individui responsabili dell’occultamento illecito dei rifiuti. Ulteriori indagini sono ancora in corso, mentre i controlli di natura ambientale proseguiranno nelle zone circostanti e sul resto delle campagne del Tacco.

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