Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

“Discriminazioni” nei confronti della Uil. Il rettore nel mirino dei sindacati

Scontro sulla composizione del Comitato unico di garanzia. Laforgia avrebbe sostituito un supplente della Uil con uno di Usb. Ora è tacciato di “comportamento antisindacale e di abuso d’ufficio per aver valicato le sue competenze”

LECCE - E’ di nuovo scontro in ateneo tra sindacati ed amministrazione universitaria. Questa volta la polemica ruota intorno alla composizione del Comitato unico di garanzia (Cug), che per legge è paritetica: cioè formata da un componente per  ciascuna delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e da un pari numero di rappresentanti dell'amministrazione.

I sindacati Cgil, Cisl, Uil e Rua /Snals avevano già segnalato ai vertici universitari che le organizzazioni maggiormente rappresentative sarebbero quelle firmatarie del contratto nazionale di lavoro. Quindi cinque: oltre a loro, soltanto l’Unione sindacale di base.  Per questi motivi, risulterebbe “incomprensibile il limite imposto di eleggere quattro componenti effettivi e altrettanti supplenti”.

Il rettore Domenico Laforgia ha invece rilevato che le organizzazioni sindacali sarebbero molte di più: Flc Cgil, Cisl Università, Uil Pa, Confsal, Federazione Snals/Università,Cisal Università.

Un’interpretazione, secondo Laforgia, coincidente con quella della consigliera nazionale delle Pari opportunità secondo cui le sigle che hanno diritto alla rappresentanza nel Cug sono quelle rappresentative nell’ateneo di pertinenza, tra quelle individuate dall'Aran, indipendentemente dalla firma sul contratto nazionale.

Sulla base di quanto certificato dal rettore, Cgil, Cisl, Uil e Snals, nel mese di novembre, hanno indicato i propri nominativi.

Nel mese di dicembre, però,  il rettore ha emanato il decreto numero 1491 con cui, nella denuncia dei sindacati,  ha provveduto “alla nomina della componente sindacale senza attenersi alle designazioni effettuate dalle sigle sindacali, bensì sostituendo un supplente della Uil/ Rua con uno dell'Usb. Ha, quindi, inserito un esponente dell'Usb che, secondo quanto sostenuto dallo stesso rettore, non è tra quelle maggiormente rappresentative individuate dall'Aran”.

Un’operazione che poggerebbe su motivazioni “del tutto inconsistenti”. E cioè: l'opportunità di evitare che un segretario di organizzazione sindacale rivestisse più ruoli, in quanto già presidente della Consulta del personale tecnico-amministrativo. E poi la volontà di dar voce a tutte le rappresentanze sindacali presenti in ateneo, come previsto dallo stesso Statuto.

Spiegazioni che non convincono i sindacati: “Con la prima motivazione il rettore intende ingerire indebitamente, con le scelte proprie, dell’organizzazione sindacale Uil/rua”. Con la seconda, poi, “contraddice lo stesso Statuto  che prevede solo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali  più rappresentative, e non di tutte quelle presenti nell’università del Salento”.

Il rettore avrebbe anche “travalicato la sua competenza che è quella di nominare i componenti del Cug e non di designarli”.

Laforgia è di nuovo nel mirino dei sindacati, quindi. Tacciato di “comportamento antisindacale per aver voluto operare una precisa discriminazione nei confronti della Uil”. Ma anche di “abuso d'ufficio, in violazione delle norme di legge vigenti”.

Per questo motivo i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Rua/ Snals chiedono al direttore reggente, Claudia De Giorgi ed al difensore civico, Guido Scoditti di “accertare le eventuali violazioni di legge commesse e di intervenire per ripristinare la legittimità delle procedure”.

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