Cronaca Vernole

Disequilibrio nei conti comunali: scatta la diffida

Il Comune di Vernole ha ricevuto la diffida dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Insieme ad altri comuni, l'amministrazione è stata sollecitata a ristabilire il riequilibrio finanziario

Dopo le numerose sentenze della Corte dei Conti, che negli ultimi anni ha sempre condannato il Comune di Vernole per non avere rispettato il patto di stabilità, giunge la diffida della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Con la lettera del 24 luglio 2008, inviata via fax a quei Comuni che per più anni non hanno rispettato il patto di stabilità, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha diffidato tali amministrazioni ad adottare i necessari provvedimenti per ristabilire il riequilibrio finanziario ed il rispetto del patto di stabilità interno relativo all'anno 2007.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha inoltre diffidato il Comune di Vernole a comunicare i provvedimenti adottati per il riequilibrio finanziario al Ministero dell'Economia e delle Finanze (dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato) entro "il termine di cui all'articolo 1, con le modalità definite dal Decreto di cui all'art. 1, comma 685, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296", come testualmente recita la nota-diffida.
"È una situazione finanziaria particolarmente gravosa e preoccupante - ha dichiarato il sindaco di Vernole Mario Mangione - alla quale, oltre alle sentenze di condanna già intervenute dalla Corte dei Conti (sezione di Bari) si aggiunge la recente diffida della Presidenza del Consiglio dei Ministri che impone al Comune di Vernole l'immediato riequilibrio finanziario oltre che il pedissequo rispetto delle norme sinora disattese".

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