Cronaca

Disordini in Novoli-Bitonto, stangata in arrivo per le tifoserie: dodici Daspo

Cinque anni il provvedimento per il 28enne della provincia di Bari che lanciò un sifone di ferro contro i carabinieri, tre anni a testa per undici sostenitori salentini. Gli scontri furono arginati con difficoltà, fra lancio di oggetti e cori, dai militari dipendenti dalla compagnia di Campi

Il sifone lanciato dal bitontino.

NOVOLI – Sono dodici i Daspo emessi dal questore di Lecce a carico di altrettanti sostenitori di due diverse compagini: uno del Bitonto, gli altri undici del Novoli. Per tutti, il divieto di avvicinamento alle manifestazioni sportive a causa dei disordini avvenuti in occasione della gara del campionato d’Eccellenza del 4 gennaio scorso, per il quale nei confronti del tifoso della provincia di Bari, Piero Lillo, 28enne, scattò anche un arresto in differita di 48 ore.

Quest’ultimo, infatti, si sarebbe reso autore di un atto particolarmente grave, il lancio di un tubo sradicato da un lavandino del bagno dell’impianto sportivo novolese contro i carabinieri. E’ nei suoi confronti, dunque, che è stato emesso il provvedimento più pesante: cinque anni. Gli altri undici, tutti novolesi, hanno subito invece un Daspo di tre anni ciascuno. I provvedimenti erano stati sollecitati nei mesi scorsi proprio dai carabinieri della stazione di Novoli, che hanno svolto le indagini.

Quel giorno avvennero intemperanze piuttosto pesanti tra le due tifoserie, tenute a freno dai militari dipendenti da varie stazioni dipendenti dalla compagnia di Campi Salentina e dell’11° Battaglione dei carabinieri di Puglia. Furono necessari rinforzi, infatti, per fermare la furia ed evitare il peggio.  

Fra le due tifoserie non vi erano mai stati attriti precedenti, eppure, nell’intervallo tra il primo ed il secondo, tempo alcuni tifosi del Bitonto – stano alle ricostruzioni – tentarono di raggiungere il settore opposto per acquistare qualcosa da bere, servizio non previsto nel loro settore, per essere respinti dalla tifoseria locale. Da qui, un clima di surriscaldamento.

A fine partita i tifosi del Novoli lasciarono gli spalti per raggiungere rapidamente la strada davanti all’uscita dello spalto occupato dai tifosi ospiti. Nonostante i numerosi tentativi dei militari di riportare l’ordine, decine di tifosi locali superarono la linea posta come limite, lanciando sassi all’interno del campo sportivo, fra cori e gesti eloquenti.

La risposta dei bitontini: entrare nei bagni e rompere lavandini e water da utilizzare come “armi”, avviando così una vera e propria sassaiola con i cocci. Fu il quel frangente che il bitontino sradicò un sifone di ferro, scagliandolo contro i carabinieri. Non fu fermato sul momento per evitare ulteriori problemi, ma comunque identificato e arrestato in seguito per lancio di materiale pericoloso e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel frattempo, altri militari, nel corso delle indagini, hanno identificato il gruppo più facinoroso, autore della maggior parte dei disordini. Undici tifosi del Novoli sono così stati indagati a piede libero per incitamento, inneggiamento ed induzione alla violenza, e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità. In queste ore per tutti sono in arrivo anche i provvedimenti accessori d’inibizione agli eventi sportivi.

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