Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Morte sospetta poco prima dell’intervento, entro due mesi la nuova perizia

Antonio Manni morì nell'ottobre del 2012 nell'ospedale di Tricase. Secondo i familiari le sue condizioni si sarebbero aggravate dopo la somministrazione dell'anestetico. Quattro medici sono stati iscritti nel registro degli indagati

L'ospedale Panico di Tricase.

LECCE – Sarà la perizia affidata al medico legale Rossella Castrica e al cardiologo Fabrizio Proietti (entrambi esperti professionisti romani), disposta dal gip Alcide Maritati in sede di incidente probatorio, a sciogliere i dubbi legati alla morte di Antonio Manni, il 69enne di Felline, deceduto a ottobre 2012 nell’ospedale “Panico” di Tricase. Dall’esame autoptico, eseguito questa mattina dal medico legale Alberto Tortorella, non erano emersi elementi utili a stabilire la causa del decesso.

Bisognerà dunque attendere gli esiti della nuova perizia per avere un quadro più chiaro della vicenda. La consulenza definitiva sarà consegnata tra 60 giorni. Sono quattro i medici, assistiti dall’avvocato Luigi Covella, iscritti nel registro degli indagati dal pubblico ministero Roberta Licci, titolare del procedimento. Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione del procedimento, su cui vi era stata l’opposizione dei familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Francesca Conte e Simone Potente.

A dare avvio all’inchiesta è stata la denuncia presentata dai familiari dell’uomo, che in un esposto hanno evidenziato presunte negligenze che avrebbero causato la morte del 69enne. Il paziente era stato ricoverato alcuni giorni prima e doveva essere sottoposto a un intervento di routine. In sala operatoria, però, dopo la somministrazione di un anestetico, le sue condizioni si sarebbero improvvisamente aggravate, tanto da causare il decesso. Al vaglio dei consulenti anche le cartelle mediche del 69enne, già acquisite su disposizione del magistrato.

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