Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Distrussero casa per vendetta. "Rischio reiterazione"

Nuovi guai per i De Paola di Copertino, padre e figlio. Sono ancora in ospedale, a Brindisi, feriti dopo un attentato nell'abitazione di un operaio di Acquarica del Capo. Il gip emette un'ordinanza

L'abitazione di Acquarica del Capo sventrata dall'esplosione.

BRINDISI - Padre e figlio sono ancora ricoverati all'ospedale "Perrino" di Brindisi, reparto grandi ustionati, dove sono finiti a causa di un attentato da loro stessi provocato. Ma intanto, convalidato l'arresto eseguito il 7 agosto scorso dai carabinieri della stazione di Presicce, il gip Alcide Maritati, concordando con il pm Giuseppe Capoccia e gli stessi militari, ha disposto l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare a carico di Giuseppe e Cosimo De Paola, rispettivamente gioielliere in pensione 55enne e farmacista 31enne, residenti a Copertino (ma originari di Ostuni), per ora presso il luogo di cura, poiché ritenuti responsabili di crollo doloso di edifici. Nel momento in cui dovessero essere dimessi, rischierebbero di essere condotti in carcere.

I provvedimenti, scaturiscono a seguito dei noti fatti avvenuti ad Acquarica del Capo, quando i due appiccarono il fuoco all'abitazione di un operaio edile con il quale è in corso un contenzioso di natura civile. L'accusa di cui rispondono è di crollo doloso di edificio. All'operaio imputavano lavori eseguiti male, nella loro abitazione estiva di Leuca, e da qui il mancato corrispettivo di mille e 300 euro, la causa civile intentata e la "vendetta", attuata provocando danni alla sua abitazione. Solo che, a seguito dell'incendio, l'abitazione esplose e la deflagrazione investì padre e figlio che, per le gravi ferite riportate, furono ricoverati. Per il figlio, le condizioni di salute migliorano e la prognosi è stata sciolta. Il padre, invece, è ancora in prognosi riservata.


I carabinieri, quel giorno trovarono il tappo della tanica addosso al giovane farmacista ed il cappellino bruciato di suo padre. A tutto ciò vada aggiunto che le dichiarazioni rilasciate dai due sarebbero state in palese contraddizione, avendo asserito di essersi feriti durante un barbecue, a Gallipoli, salvo poi presentarsi nell'ospedale della loro città di residenza, Copertino (giunti in auto da Acquarica, secondo i carabinieri), dopo essersi fatti vedere dal medico personale. In particolare, l'emissione dell'ordine di custodia cautelare s'è resa necessaria, secondo il gip, sia per i gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Giuseppe e Cosimo De Paola, sia per il concreto pericolo di reiterazione del reato. Insomma, per il giudice sussisterebbe il rischio che, una volta usciti dall'ospedale, possano ripetere un gesto del genere.

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