Ordigno devasta di notte l'ingresso di una casa, danni anche al vicinato

E' successo a Galatina, in via Modena, poco prima di mezzanotte. La bomba era destinata a una giovane donna alla quale hanno già bruciato l'auto nei giorni scorsi

GALATINA – Questa volta le attività commerciali non c’entrano nulla. Nessun collegamento con il triplice attentato di Cavallino della notte di Natale, una vicenda che ha scosso profondamente il Salento. Ma la storia, che arriva da Galatina, non per questo appare meno inquietante. Qualcuno, infatti, ormai è certo, ha puntato il mirino verso quella giovane donna, 31enne, incensurata, madre di due figli.

Solo pochi giorni addietro - era la notte fra il 19 e il 20 dicembre – una mano al momento ignota le aveva già distrutto l’autovettura, una Hyundai. Questa, per la precisione, era intestata alla madre, ma in uso anche alla giovane. Ed era parcheggiata in via Pantelleria, non lontano da casa, che sorge in una traversa vicina, via Modena. L’allarme era arrivato intorno a mezzanotte.

Video | Questa mattina sul luogo dell'esplosione

L’evento era andato a rimpolpare le statistiche sul triste fenomeno molto diffuso, in provincia di Lecce, delle autovetture bruciate. Ogni anno, centinaia di casi, il più delle volte riconducibili a screzi di vario genere, che vanno dalle liti di vicinato, fino agli atti di stalking, solo per citare due moventi piuttosto comuni. Ma questa volta c’è stato un bis. E molto oneroso, in termini di danni.

Qualcosa doveva evidentemente averla intuita, la 31enne, se è vero che dopo l’incendio del veicolo si era talmente preoccupata da aver deciso di non abitare più, almeno per il momento, in quell’appartamento di via Modena il cui ingresso, proprio questa notte, è stato sconquassato dalla micidiale esplosione di un ordigno artigianale, ma dal potenziale non indifferente. Tanto che non c’era nessuno al momento della deflagrazione, avvenuto pochi minuti prima di mezzanotte.

Quali siano le ragioni di questa persecuzione, lo sveleranno, eventualmente, le indagini, affidate anche in questo caso, come nel precedente dell’autovettura bruciata, agli uomini del commissariato di polizia locale. Gli agenti sono intervenuti sul posto con volanti e scientifica, nella notte, insieme a vigili del fuoco del distaccamento di Maglie e a una pattuglia dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Gallipoli.  

Per ora, non si può che fare la conta dei danni. I quali non hanno riguardato soltanto l’immobile che s’intendeva colpire, ma anche il vicinato, svegliato di soprassalto. In molti sono scesi in strada, per scoprire che il boato non era il frutto del solito petardone lanciato per strada da qualche giovane, come spesso avviene nei periodi a cavallo fra Natale e Capodanno, ma molto di più: l’effetto di un vero e proprio attentato.  

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Collocato verso l’angolo sinistro dell’d’ingresso, l’ordigno ha letteralmente devastato la porta, spaccando anche una porzione di parete e gli scalini esterni. E non solo. E’ rimasta danneggiata anche la conduttura dell’acqua, l’onda d’urto ha infranto anche le vetrate alcune palazzine vicine e i detriti schizzati per aria hanno provocato danni anche a cristalli e carrozzerie di alcuni veicoli in sosta. Un miracolo che non stesse passando nessuno, in quel momento, o le conseguenze sarebbero state facili da immaginare.

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